Ducati Scrambler Urban Motard, i voti del #SottoEsame

Ducati Scrambler Urban Motard, i voti del #SottoEsame#sottoesame

L’ultima arrivata in casa Scrambler è una moto pensata per divertirsi tra le curve. Pregi, difetti, caratteristiche e prezzo: avrà meritato la lode?

Probabilmente neanche in Ducati immaginavano di ottenere simili risultati, con il progetto Scrambler. Un grande applauso quindi va al reparto marketing, per aver spinto così forte e aver creato un vero e proprio universo parallelo al classico mondo rosso - Ducati. Oggi, la gamma Scrambler si compone di numerosi modelli, tra cui questa fiammante Urban Motard, che si propone come una moto progettata per divertirsi tra le curve. L’abbiamo provata a fondo ed ecco come se l’è cavata nel nostro consueto #SottoEsame.

DUCATI SCRAMBLER URBAN MOTARD: DESIGN

Non è difficile capire a cosa si ispiri. È una Scrambler dall’impronta sportiva, come testimonia la speciale livrea disegnata dal Centro Stile Ducati che unisce il bianco e il Rosso Ducati GP ’19. Come le sue sorelle, anche questa Urban Motard è inattaccabile, sul colpo d’occhio: i colori sono freschi, ben mescolati, attirano sguardi ma senza risultare pacchiani. I volumi sono proporzionati e slanciati e la sella dritta taglia correttamente l’orizzonte. È un oggetto gradevole, da guardare e da toccare. VOTO 8,5

DUCATI SCRAMBLER URBAN MOTARD: CONTENUTI TECNICI

Come tutte le Scrambler si propone come una moto intuitiva e spassosa fin da subito. Lo testimonia per esempio il peso contenuto in 196 kg in ordine di marcia o l’altezza della sella ridotta (805 mm). Il motore è l'inossidabile bicilindrico a L di 803 cc (73 CV a 8.250 giri e 67 Nm) con raffreddamento ad aria/olio e distribuzione desmodromica (2 valvole per cilindro). La ciclistica fa affidamento su un classico telaio in tubi di acciaio, nero come la sella, che lavora con sospensioni Kayaba (forcella di 41 mm, mono con molla regolabile nel precarico, collegato al forcellone direttamente, senza leveraggi) e che permettono un’escursione ruota di 150 mm. Da qui nascono quote ciclistiche che potremmo definire naturali ma comunque tendenti all’agilità: 1.436 mm d’interasse con 24° di angolo del cannotto, numeri piuttosto compatti. I cerchi sono a raggi, hanno un diametro di 17 pollici e calzano pneumatici puramente stradali, anche nelle misure: Pirelli Diablo Rosso III in misura 120/70 e 180/55. I freni sono forniti da Brembo, con il singolo disco anteriore di 330 mm lavorato da una sontuosa pinza radiale a 4 pistoncini. L’ABS Cornering è di serie. Per il resto c’è un elettronica piuttosto minimalista, che non prevede mappature o controlli di trazione; qui l’esperienza di guida è pura. Di conseguenza il piccolo cruscotto LCD trasmette giusto le informazioni necessarie alla marcia, come il livello carburante, la velocità ecc. Oltre alla grafica, la Urban Motard si distingue per alcuni dettagli come il parafango anteriore alto o le tabelle portanumero laterali bianche. VOTO 7

DUCATI SCRAMBLER URBAN MOTARD: PRATICITÀ E COMFORT

Una volta in sella la sensazione di gioco non svanisce. Sembra di impugnare una moto da cross, solo un po’ più bassa. È stretta tra le gambe, ha un peso non eccessivo, la sella è ben imbottita e il manubrio largo aiuta a manovrarla con facilità anche nel traffico. Peccato solo per l’angolo di sterzo non da riferimento e per lo zoppichio del motore ai bassi regimi; sono passati tanti anni, eppure il bicilindrico italiano non ha ancora acquisito le buone maniere, sotto i 2.500 giri. VOTO 6,5

DUCATI SCRAMBLER URBAN MOTARD: PIACERE DI GUIDA

Basta girare la chiave per capire che sì, siamo al cospetto di una Ducati. E Ducati significa prima di tutto rumore; ma quale rumore, sinfonia. Il desmo 2 valvole è ben lieto di regalare note profonde e vagamente irregolari. I comandi di frizione, freni e cambio sono morbidi, un bell’aiuto nella guida di tutti i giorni. In città è senza dubbio nel suo ambiente naturale. Superata la soglia fatidica dei 2.000-2.500 giri l’erogazione si fa pulita e soprattutto energica. In commercio ci sono motori più esplosivi e potenti, ma ai medi regimi ha comunque una buona dose di forza. 3-6.000 giri, è questa la fascia più divertente da utilizzare e dove spinge con maggiore convinzione. Tirargli il collo è pratica un po’ inutile; meglio cambiare qualche istante prima della zona rossa e godersi la spinta del bicilindrico a metà scala del contagiri. Il motore si sposa con sospensioni dalla taratura piuttosto sfrenata. Scorrono e affondando con decisione, privilegiando la guida che sfrutta i trasferimenti di carico. Non aspettatevi quindi la precisone chirurgica di una sportiva o un avantreno che scava nell’asfalto; al contrario, vi divertirete un mondo sfruttando l’affondamento della forcella e la sua rapidità nel fiondarsi a centro curva. I percorsi tortuosi sono il suo pane, meno i lunghi curvoni in appoggio. Anche perché il cerchio anteriore di 17 pollici ha trasformato parecchio il suo modo di curvare; ora c’è un avantreno svelto e pronto a reagire alle reazioni del pilota. Se questo da una parte può mettere a disagio i meno esperti, dall’altra esalta chi cerca una moto dall’avantreno più presente e allo stesso tempo reattivo. Il manubrio a piega bassa contribuisce alla sensazione di guida sportiva e protesa sull’anteriore. Ci si trova più naturalmente a spingere sulle pedane e a cercare l’aderenza dell’avantreno. A dire la verità, avremmo apprezzato delle sospensioni regolabili nella taratura idraulica, per adattare meglio la compostezza dell’assetto sulle esigenze del pilota. D’altronde, sulla Desert Sled ci sono…VOTO 8

DUCATI SCRAMBLER URBAN MOTARD: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

Disponibile solo in questa colorazione e anche in versione depotenziata a 35 kW per le patenti A2 (e offerta a 1.000 euro in meno, un gran bell’incentivo per i più giovani!), la Urban Motard è venduta a partire da 11.590 euro. Sono tanti soldi, ma come diciamo sempre, nessuna Ducati è mai stata economica; perché con lei dovrebbe essere diverso? VOTO 6,5

DUCATI SCRAMBLER URBAN MOTARD: CONCLUSIONI

Ducati Scrambler Urban Motard, LE FOTO DELLA PROVA

Ducati Scrambler Urban Motard, LE FOTO DELLA PROVA

L’ultima arrivata in Casa Scrambler si chiama Urban Motard, una moto pensata per divertirsi tra le curve. Ecco le foto della prova

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In Ducati fanno bene a battere sul ferro Scrambler, perché con un prodotto relativamente semplice, hanno venduto e continuano a vendere tonnellate di moto. Anche questa Urban Motard rientra perfettamente nella filosofia, con quel suo fare spassoso e divertente. A fine prova, sul taccuino degli appunti ci sono giusto due cose: un motore più pimpante e delle sospensioni regolabili. VOTO FINALE 7,3

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