Test Triumph Tiger Sport 660: i voti del #SottoEsame

Test Triumph Tiger Sport 660: i voti del #SottoEsame#sottoesame

La crossover di Hinckley è una moto ben equipaggiata, divertente e adatta anche ai viaggi. Pregi, difetti, caratteristiche e prezzo, scopriamo con quali voti ha superato il nostro test

Una media... sopra la media. Impossibile parlare della nuova Triumph Tiger Sport 660, senza citare uno dei modelli di maggior successo presentati lo scorso anno, la cugina naked Trident 660, con cui condivide gran parte della dotazione tecnica; ovviamente, reinterpretata in chiave crossover. Una moto pensata per esaltare al massimo il fattore versatilità, che punta forte (ancora una volta) sulla spiccata personalità del motore a 3 cilindri, su una ciclistica semplice ma ben a punto; e su una dotazione che la pone un gradino più in alto rispetto alla concorrenza diretta, senza però andare a incidere (o comunque, non troppo) sul prezzo d'acquisto. Un'autentica “best buy”, con tante frecce al suo arco e pochi nei. Scopriamo quali!
Abbiamo testato la nuova Tiger Sport 660 lungo le belle strade dell'Algarve nel sud del Portogallo. Di seguito, l’analisi “voce per voce” nel consueto #SottoEsame, con le impressioni di guida e i voti assegnati al design, ai contenuti tecnici, alla resa dinamica e al rapporto qualità/prezzo. Ma è solo un antipasto: il test completo, insieme agli approfondimenti e ai contenuti esclusivi, li trovate tutti sul prossimo numero di In Moto in edicola.

TRIUMPH TIGER SPORT 660: DESIGN

Non è una questione di bacchetta magica, ma di coerenza con la propria identità di brand, da sempre fatta di buon gusto e belle moto. Che si tratti di un dettaglio stilistico inedito, di armonia delle forme o di elegante aggressività, è davvero difficile che dietro alle vetrine di una concessionaria della Casa inglese si possa vedere un mezzo poco accattivante. Così, persino in un segmento in cui l'emozionalità del design cede spesso il passo alla funzionalità e all'esperienza d'uso, la Tiger Sport 660 si presenta come una moto bella, senza se e senza ma. Il frontale, l'elemento più aggressivo, maschera bene l'ampio plexiglas, inglobandolo in un riuscito gioco di tagli netti e volumi più bombati. Il codino filante e le linee pulite fanno il resto, donando all'insieme una piacevole sensazione di dinamicità. Peccato solo che oltre alle 3 previste (Lucerne Blue e Sapphire Black, Korosi Red e Graphite, Graphite e Black) manchi una colorazione più vivace. VOTO: 8

TRIUMPH TIGER SPORT 660: CONTENUTI TECNICI E DOTAZIONI

La scheda tecnica completa è riportata in coda al pezzo. Volendosi concentrare sugli elementi di maggiore spicco, la prima menzione va sicuramente al 3 cilindri da 660 cc, 81 cavalli a 10,250 giri/min e 64Nm di coppia a 6,250 giri/min. Una garanzia in termini di divertimento di guida e resa su strada, con una personalità operativa lunga quanto l'intera scala del contagiri. Il consumo medio dichiarato è di 4,5 litri/100 km. La ciclistica (anche per non far schizzare in alto i costi di produzione) sceglie la strada della concretezza, senza fuochi d'artificio: le sospensioni sono Showa (la forcella non è regolabile; in compenso, il mono ha un pratico comando remoto sotto la sella per regolare il precarico), l'impianto frenante è Nissin con pinze a due pistoncini all'anteriore che mordono una coppia di dischi flottanti; cerchi da 17'', pneumatici Michelin Road 5 di primo equipaggiamento, serbatoio da 17,2 litri e un peso, in ordine di marcia, di 206 kg.
Dove la Tiger Sport 660 fa la differenza, però, è sul versante dell'elettronica e della tecnologia a bordo, con una dotazione che non ha uguali all'interno del segmento: due modalità di guida (Road e Rain), traction control (disattivabile), ABS, acceleratore ride-by-wire, frizione servo assistita anti-saltellamento, immobiliser, strumentazione con TFT a colori, completo e già predisposto per My Triumph connectivity system (in optional), luci a LED e indicatori di direzione a disattivazione automatica. Brava Triumph! Il cruise control sarebbe stato la ciliegina sulla torta. VOTO: 9

TRIUMPH TIGER SPORT 660: ERGONOMIA E COMFORT

La versatilità, su una moto, non è un concetto astratto, ma una formula precisa che passa innanzitutto attraverso la capacità di far sentire il pilota a proprio agio in ogni condizione d'uso. In questo caso, i tecnici di Hinckley si sono rivelati dei veri sgobboni, e la formula l'hanno applicata con successo. Senza girarci troppo intorno, la crossover inglese è comoda, facile, accogliente per il pilota. Votata sempre al massimo controllo. Il cupolino (regolabile in altezza) pur non coprendo completamente il busto del guidatore - le spalle rimangono esposte - è risultato estremamente efficace e funzionale: anche in velocità, non si innesca alcun vortice aerodinamico nella zona del casco. Quasi inavvertibile, poi, è la frequenza delle vibrazioni, a tutto vantaggio del comfort sulle lunghe distanze. Solo la porzione di sella riservata al passeggero (nonostante le pratiche maniglie integrate) è apparsa un po' risicata, soprattutto se si pensa all'utilizzo “travel”, in coppia. Altri piccoli nei: la posizione della strumentazione un po' troppo bassa e distante (inoltre il cavo della frizione interferisce parzialmente con la visuale), il tappo della benzina che non sta in piedi da solo quando lo si apre per il rifornimento, e la leva della frizione non regolabile (diversamente da quella del freno).
VOTO: 8

TIGER SPORT 660: DIVERTIMENTO E PIACERE DI GUIDA

Sarà l'erogazione del 3 cilindri; sarà la posizione di guida - col busto eretto e il manubrio bello largo, che diventa una leva micidiale nel misto - ma strapazzare quest'inglesina tra le curve è un giochino davvero divertente. La classica moto, che se vuoi ci vai a passeggio in tutta tranquillità; ma che gestisce bene anche i raptus più teppistici. Anzi, li istiga proprio. Colpa del motore, sempre pronto ad ogni regime di rotazione, ben supportato da una rapportatura “furba” del cambio (per altro ottimo), con marce corte che si traducono in piacevoli fiondate in avanti, tutte le volte che si apre il gas. Forse, però, in ottica viaggio, una sesta più “lunga” avrebbe giovato.
Per quanto riguarda le modalità di guida, Rain (che rende l'erogazione più morbida) ha senso solo su fondi molto viscidi, o appunto, quando piove. Promosso il traction control (disinseribile), che fa sentire la sua presenza, ma tutto sommato in maniera discreta.

Buona anche la frenata: fa il suo lavoro in maniera onesta, digerendo anche gli “strapazzi da tester” con una buona modulabilità e un discreto mordente. Adeguate all'utilizzo crossover le sospensioni, con un setting sicuramente più votato al comfort, ma comunque efficace. Il giudizio finale, però, al di là dell'esame “voce per voce”, non può prescindere dalle sensazioni provate nei 250 km di curve lungo le meravigliose strade dell'Algarve modello “pista Playmobile”. Agile, concreta, spigliata, con un cuore d'oro; rigorosa come difficilmente sono rigorose le moto della sua categoria. In altre parole, una media capace di mantenere ritmi elevati, con una credibilità da moto di segmento superiore. VOTO: 8,5

TRIUMPH TIGER SPORT 660: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

Il prezzo, a partire da 8.995 euro, è di poco più alto rispetto a quello delle dirette concorrenti (Yamaha Tracer 7 e Kawasaki Versys 650), che però non possono vantare lo stesso pacchetto tecnico. Finiture di alto livello e fascino de blasone completano l'offerta. VOTO: 9

TRIUMPH TIGER SPORT 660: CONCLUSIONI

Prova Triumph Tiger Sport 660 LE FOTO

Prova Triumph Tiger Sport 660 LE FOTO

La versatilità e il piacere di guida generato da un 3 cilindri portati nel segmento dual sport di media cilindrata: obiettivo a cui punta Triumph con la nuova Tiger Sport 660

Guarda la gallery

Perfetta per chi inizia a fare sul serio con le moto. Buona anche per chi ha già esperienza e vuole un mezzo con cui girare in città, viaggiare, e divertirsi nel week-end. Più che una rivelazione, questa Tiger 660 è una conferma di quanto già di buono testato sulla Trident. Di fatto, quindi, un secondo strike per Triumph, che si dimostra capace di realizzare mezzi interessanti, godibili e dalla forte personalità, anche nella gamma d'accesso.
VOTO FINALE: 8,5

SPECIFICHE TECNICHE:

MOTORE E TRASMISSIONE


Tipologia 3 cilindri in linea, 12 valvole, DOHC, raffreddato a liquido
Cilindrata 660 cc
Alesaggio 74.0 mm
Corsa 51.1 mm
Compressione 11.95:1
Potenza massima 81 CV / 60 kW @ 10.250 giri/min
Coppia massima 64 Nm @ 6.250 giri/min
Iniezione Iniezione elettronica sequenziale multipoint. Controllo elettronico dell’acceleratore.
Scarico Impianto di scarico 3 in 1 in acciaio inossidabile con silenziatore basso
Trasmissione finale Catena X-ring
Frizione Multidisco a bagno d’olio con sistema anti saltellamento
Cambio 6 rapporti

CICLISTICA


Telaio Tubolare perimetrale in acciaio
Forcellone In acciaio a doppio braccio
Cerchio anteriore In lega di alluminio, 17 x 3.5 in
Cerchio posteriore In lega di alluminio, 17 x 5.5 in
Pneumatico anteriore 120/70R17
Pneumatico posteriore 180/55R17
Sospensione anteriore Showa 41mm upside down con funzioni separate (SFF)
Sospensione posteriore Mono ammortizzatore Showa monoshock regolabile nel precarico
Freno anteriore Pinze Nissin a 2 pistoncini, doppio disco flottante da 310mm, ABS
Freno posteriore Pinza Nissin a singolo pistoncino, disco singolo da 255mm, ABS
Strumentazione Dashboard multifunzione con display TFT a colori

PESI E DIMENSIONI


Lunghezza 2071 mm
Larghezza 834 mm
Altezza 1398 mm / 1315mm
Altezza sella 835 mm
Passo 1418 mm
Angolo di inclinazione 23.1o
Avancorsa 97.1 mm
Peso in ordine di marcia 206 kg
Capacità serbatoio 17.2 litri
CONSUMI
Consumo 4.5 litri / 100 km
CO2 107 g/km
Omologazione

EURO 5
CO2 e consumo carburante sono misurati in conformità alla normativa
168/2013/CE. I valori del consumo di carburante sono stati ricavati in
condizioni di prova specifiche e servono solo a scopo comparativo. Essi
potrebbero non riflettere i risultati di guida effettivi.

SERVICE
Intervalli manutenzione 16,000 km / 12 mesi

  • Link copiato

Commenti

InMoto in abbonamento