Prova Benelli 752 S: #Sottoesame

Da Benelli QJ arriva una naked media dall’indole sportiva, più ricca ma anche più costosa. Segna un altro passo avanti per il marchio pesarese.

Facciamo attenzione a Benelli, perché il marchio Pesarese sta affilando le armi e cresce a vista d’occhio, tanto da permettersi di entrare in un nuovo segmento passando dalla porta principale. I punti di forza di questa naked dall’aspetto essenziale sono un look capace di attirare gli sguardi e un comportamento dinamico d’insieme, che risulta appagante, a patto di non chiedere troppe prestazioni. Ecco con quali voti ha superato questo #SottoEsame.

Design

Sostanziale e ben realizzata. Basta guardare l’originale faro full led anteriore, il fighissimo terminale di scarico che sbuca da sotto il motore o la curata paratia metallica a protezione della pompa acqua, per poter apprezzare uno stile non lasciato al caso. Insomma, Questa Benelli da soddisfazione all’occhio e invoglia a salirci in sella. Qualche caduta di stile esiste, ma bisogna proprio andarla a cercare, come quell’invasivo tappo del refrigerante che rovina la vista frontale del bel radiatore concavo. Leggera e sottile, la parte posteriore è caratterizzata da un codone affusolato, l’azzeccatissimo terminale di scarico e il supporto targa basso che comprende gli indicatori di direzione.
Voto: 8,5

Contenuti tecnici e dotazione

Qui troviamo alti e bassi a partire dalla basica dotazione elettronica, che comprende i soli ABS e ottica full-led. Fa eccezione il largo diplay TFT a colori della strumentazione, ricco alla vista, ma povero d’informazioni aggiuntive. Tipico di Benelli il telaio in tubi tondi d’acciaio, che si ripetono anche nel solido forcellone asimmetrico. Il bicilindrico parallelo a 16 valvole DOHC misura 754 cm3 e dichiara 76 CV a 8.500 giri con 67 Nm a 6.500 giri, una potenza non elevata specialmente se messa in relazione al peso dichiarato di 226 kg col 90% di carburante nel serbatoio. All’anteriore domina la granitica forcella marzocchi UPS da ben 50 mm, ultra regolabile, a cui si affianca un più scarno monoammortizzatore dotato di solo precarico molla. I cerchi sono naturalmente da 17” e all’anteriore  due pinze radiali Brembo monoblocco mordono dischi da 320 mm Ø.
Voto: 8

Posizione guida e comfort

La postura leggermente aggressiva è dovuta ad un manubrio dalle misure di altezza e larghezza contenute, che lascia il busto leggermente inclinato in avanti. Anche le pedane sono piuttosto alte e arretrate, risultando però ancora comode per le gambe, perlomeno per chi non supera i 175 cm di statura. Giusta via di mezzo tra sport e comfort, la sella permette facili spostamenti durante la guida, oltre a lasciare ottimo appoggio a terra ad entrambi i piedi. Ci si trova a guidare molto inseriti nel corpo moto e, tutto sommato, comodi e poco affaticati anche dopo un’intera giornata di curve.
Voto: 8,5

Piacere di guida e fattore emozionale

Facile da condurre alle basse andature grazie alla dolce risposta al gas e al buon lavoro di cambio e frizione. Il motore spinge in modo regolare su tutto l’’arco di utilizzo, pur non mostrando molta grinta. La schiena non è tanta e uscendo dalle curve va tenuto sopra i 5.000 giri per trovare reattività. Alla voce sospensioni esiste un netto disequilibrio tra anteriore e posteriore, quando il buon lavoro della forcella per rendere preciso l’avantreno viene vanificato dalla poca coerenza del monoammortizzatore. Questo innesca frequenti pompaggi del posteriore che alterano l’assetto in curva, sia in presenza di sconnessioni, sia quando si riprende in mano il gas e la moto allarga eccessivamente la traiettoria. Nonostante la taratura morbida, le piccole asperità affrontate in velocità causano risposte secche poco amichevoli per il fondoschiena. Il peso abbondante si fa sentire nel misto stretto e in frenata.
Voto: 7,5

Rapporto qualità prezzo

Benelli alza il tiro, ma aumenta anche il prezzo! I 6.990 € f.c. richiesti per la 752 S non sono proprio pochi, specialmente se confrontati con le concorrenti. Il confronto più istintivo sarebbe quello con la piu eocnomica Yamaha MT07, anche se ragionando puramente per cilindrata andrebbe sovrapposta alla ben più costosa, ricca e potente  Suzuki GSX-S 750. 
Voto: 7,5

Prova Benelli 752 S: #Sottoesame| FOTO

Prova Benelli 752 S: #Sottoesame| FOTO

Da Benelli QJ arriva una naked media dall’indole sportiva, più ricca ma anche più costosa. Segna un altro passo avanti per il marchio pesarese.

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Conclusioni

Una moto nell'insieme appagante e piacevole da guidare, anche se presenta varie discontinuità. È molto adatta a chi comincia e potrebbe affascinare anche qualcuno più esperto. Pensando alle concorrenti ci vengono in mente le tre giapponesi MT07, SV 650, Z 650, con cui il confronto con la 752 S a livello estetico e componentistico può giocarsi sullo stesso livello, mentre parlando di propulsore, alla Benelli manca ancora qualcosa.
Voto: 7,9

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