Test Honda CBR500R e CB500F 2019

Sulle belle strade di Tenerife abbiamo messo sotto torchio le nuove Honda CB500, naked e carenata

Andrea ToumaniantzAndrea Toumaniantz

Pubblicato il 20 febbraio 2019, 11:48 (Aggiornato il 20 febbraio 2019, 14:35)

HONDA CB500R

La sportiva bicilindrica di Honda non è niente male! Le nuove forme della carena, impreziosite dalla nuova grafica, le danno un aspetto importante, quasi fosse una supersport. Sulla R si sta molto comodi nonostante i semimanubri, perché questi sono più alti di ciò che sembrerebbe e pure belli aperti, quindi l’avantreno è facile da gestire anche a bassa velocità. Facile facile: ai bassi regimi, la frizione morbidissima da azionare e la taratura molto “comfort” delle sospensioni, rendono semplice ogni manovra nonostante i 192 kg di peso dichiarati col pieno.

I 48 CV del motore sono "nascosti" dietro alla barra dei 6.000 sul contagiri, quindi tocca stare sopra quel limite per dare ragione all’aspetto sportivo della CBR, col motore che a quei regimi urla più forte del terminale di scarico. Nella guida sportiva la ciclistica te l’aspetteresti un po’ più rapida in inserimento, mentre le sospensioni se la cavano bene nonostante il setting non sportivo. Per contro, la stabilità, notevole anche ad alta velocità, ti lascia disegnare linee perfette.

Il singolo disco anteriore costringe a fare un po’ troppo sforzo sulla leva per cercare mordente. Il prezzo parte da 6.890 € f.c.

HONDA CB500F

È la copia svestita della versione R, con aggiunta di manubrio a sezione conica, più alto e largo. Anche qui l’aspetto è totalmente nuovo, con il motore totalmente a vista che finalmente mostra in pieno le sue nervature e copri valvole e carter di colore brunito.

Tutto il resto delle dotazioni, è esattamente lo stesso della carenata, compresi i settaggi idraulici non regolabili delle sospensioni; ciononostante la ciclistica si comporta in maniera differente dalla CBR. Basta infatti la presenza del più alto manubrio tradizionale per cambiare la distribuzione del peso pilota e far lavorare maggiormente il monoammortizzatore, che nel caso della F ha oscillazioni più marcate. Sul misto stretto è la più rapida a curvare, a patto che il fondo sia regolare, perché in presenza di sconnessioni si fatica a mantenere la linea impostata. Comodissima in ambito cittadino, si lascia guidare con poco impegno, districandosi magistralmente nel traffico. Con 189 kg col pieno, è la più leggera delle tre CB

Anche il prezzo è il più basso delle tre e parte da 6.290 € f.c.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Test Triumph Trident 660 2026: i voti del #SottoEsame

La roadster classic di Hinckley si evolve nel segno della maturità: l’iniezione di cavalleria la trasforma da entry level pura a naked matura e divertente. Scopriamola in questo #SottoEsame

Test Kawasaki KLE500: i voti del #Sottoesame

La Casa di Akashi entra nel mondo delle piccole adventure e lo fa con una moto che punta a tanta facilità d’uso ed economia di gestione. Ma le concorrenti cinesi sono molto agguerrite, avrà le armi per primeggiare?