Test gomme Continental: ContiSportAttack 5 è lo sportivo-stradale definitivo? 

Qualità dinamica molto chiara fin dai primi chilometri: è una gomma che piace per neutralità e naturalezza di comportamento. Abbiamo provato la novità su strada e in pista
Test gomme Continental: ContiSportAttack 5 è lo sportivo-stradale definitivo? 

William ToscaniWilliam Toscani

Pubblicato il 1 aprile 2026, 18:20 (Aggiornato il 9 apr 2026 alle 01:34)

Nel mondo delle gomme hypersport stradali, le nuove Continental ContiSportAttack 5 arrivano con un’idea molto chiara: offrire prestazioni sportive vere, ma senza diventare complicata o estrema da usare tutti i giorni. In poche parole, è la classica gomma “furba”: pensata soprattutto per la strada, ma capace di togliersi qualche soddisfazione anche in pista. La filosofia è quella che molti oggi apprezzano: 80% strada e 20% pista. Non è una copertura da tempo sul giro, ma nemmeno una semplice sportiva stradale “tranquilla”. Sta esattamente nel mezzo, ed è proprio qui che gioca le sue carte migliori.

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Test Continental ContiSportAttack 5: evoluzione mirata 

Rispetto alla vecchia ContiSportAttack 4, Continental ha lavorato sulla mescola BlackChili, migliorando grip e gestione dell’usura, ma il vero cambiamento è nella struttura della gomma con cintura che presenta una ditribuzione variabile dei cords: più fitti al centro, meno mano mano che si scala verso la spalla. E si percepisce la differenza: il comportamento è più omogeneo, più prevedibile e soprattutto più comunicativo. Anche il battistrada è stato rivisto, con una scolpitura più profonda in zona intermedia, con la posteriore che presenta due zone slick più ampie rispetto alla anteriore, al centro e sui lati. Non è solo una questione estetica: al centro aiuta a distribuire meglio le forze e l'usura quando si viaggia in rettilineo, mentre sulle spalle lavora per gestire meglio le sollecitazioni in piega e in accelerazione. Tradotto: la gomma lavora meglio, in modo più "ordinato".

Interessante anche la tecnologia MultiZoneBelt, che  - a ben vedere - svolge un lavoro simile (se non uguale) al classico concetto di doppia mescola. Qui il grip non arriva da una gomma più morbida sulle spalle, ma da come è costruita la carcassa. Al centro è più rigida, per stabilità e durata; ai lati è più “libera” di flettersi, così aumenta l’impronta a terra quando si è in piega. Il risultato è molto naturale: aderenza, ma senza cambi bruschi di comportamento.

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Test Continental ContiSportAttack 5: come vanno su strada e in pista

Abbiamo avuto modo di saggiare le qualità del nuovo pneumatico della Casa tedesca in sella a due sportive di razza BMW: la superbike S 1000 RR e la crossover affamata di curve S 1000 XR.
Con entrambe si nota come su strada sia una gomma che mette subito a proprio agio. L’ingresso in curva è fluido, mai nervoso, e la moto segue la traiettoria in modo pulito. Non si “cade” dentro la curva e non noti resistenza: si fa tutto in modo progressivo, come piace quando si guida forte ma senza stress.
L’anteriore è preciso e dà fiducia, mentre il posteriore lavora bene in trazione, scaricando la potenza del 4 cilindri tedesco in sicurezza e senza che il TC esca matto. Il bello è che non stravolge il carattere della moto, ma lo asseconda. 
E poi c’è la pista. Qui ContiSportAttack 5 sorprende, perché pur restando una gomma stradale riesce a dire la sua. Non è fatta per ritmi da gara, ma per un turno tra i cordoli è più che convincente. Entra in temperatura in fretta - cosa fondamentale - e dopo poche curve ti permette già di iniziare a spingere con una buona sicurezza.
Anche la costanza è buona e mantiene un comportamento prevedibile. Le pressioni restano quelle stradali anche tra i cordoli: 2,5 davanti e 2,9 dietro, a freddo. Quindi senza bisogno di impazzire con regolazioni da pista.

Conlusioni e misure disponibili

Queste nuove Continental ContiSportAttack 5 non sono chiaramente gomme estreme, ma certamente una delle più intelligenti. Sono sportive, ma non impegnative; efficaci, ma facili da capire. Insomma... versatili. Rispondono esattamente a quello che oggi molti motociclisti cercano davvero per divertirsi nei weekend. Si, anche in pista.
Le misure disponibili al momento, le collocano come valida opzione per naked, carenate e crossover sportive di ultima generazione:
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