Prova Yamaha MT-10 SP: una bomba sempre sexy

La punta di diamante della gamma naked della Casa di Iwata, nella versione SP, ha tutto ciò che si può desidarare da una moto

Prova Yamaha MT-10 SP: una bomba sempre sexy

Pubblicato il 16 maggio 2023, 17:10 (Aggiornato il 16 maggio 2023, 16:38)

L'MT-10 SP ha un’estetica personale ed aggressiva che ovviamente trova un perfetto riscontro nella parte tecnica che è di livello altissimo. L’elettronica la fa da padrone, tanto che le possibilità di settaggio per risposta motore, controllo potenza e taratura delle sospensioni sono davvero tante. E la cosa bella è che in sella le differenze si avvertono. Con pochi click cambia la moto, anche in maniera drastica. Quello che rimane è un DNA votato a dare il massimo.

Il motore dell'MT-10 SP

Il quattro cilindri in linea è accreditato di quasi 170 CV. Quasi impossibile spremerlo a fondo su strada, però è altrettanto lineare ai bassi e medi regimi.
Prima che si scateni l’inferno, ovvero sotto i 7.500 giri, c'è la possibilità di fare strada, velocemente, senza per questo perdere la messa a fuoco visiva. E gli aiuti elettronici sono sempre pronti ad imbrigliare gli eccessi di chi guida garantendo la giusta sicurezza.

Il punto forte della MT-10

La ciclistica fa della stabilità e rigore i suoi punti forti almeno nella guida su strada, e non potrebbe essere altrimenti per una moto che deve gestire tanta esuberanza di motore nella guida sportiva.
Non è agilissima nello stretto e nei cambi di direzione, ma una volta impostata la linea non si muove, complice il lavoro delle sospensioni rigoroso nel mediare controllo e comfort. Degni di tanto motore sono i freni, potenti e modulabili.
Una moto perfetta in tutto, il cui unico difetto è imputabile alla leva della frizione non regolabile.
Yamaha mette a disposizione una moto che sicuramente non farà quasi mai quello che potrebbe quanto a prestazioni, ma in fondo questo è il suo fascino.

Ha tutto quello che si vuole da una moto che costa quasi 20.000 Euro

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