Seat è un marchio giovane per attitudine ancor prima che per target. Non è un caso se nel bouquet del Gruppo Volkswagen è quello che più riesce a parlare proprio alla clientela anagraficamente più verde. E questo avviene anche se confrontato con altri competitor: l'età media del cliente Seat è 38 anni, ma scende addirittura a 32 per auto come la Leon, contro i 48 dei modelli dello stesso segmento di altri marchi. A questo va aggiunto l'interesse che la Casa sta dimostrando sempre più per l'elettrico, tant'è che è incaricata di sviluppare la prossima vettura utilitaria ad elettroni del gruppo. Infine, come ultimo elemento, spruzziamoci la volontà di esplorare nuovi segmenti e di penetrare il mercato della mobilità urbana come già sta avvenendo con successo con i monopattini. Il prodotto di tutti questi fattori lo vedete in queste foto. Si chiama Seat Mò eScooter 125 dove la cifra però non deve trarre in inganno: l'ottavo di litro è soltanto la misura dell'omologazione, ma la propulsione è totalmente elettrica. Abbiamo avuto l'opportunità di provarlo per il centro e le colline di Verona, perciò andiamo ad analizzarlo assieme in questo #SottoEsame.

Seat Mò eScooter 125: il design

I più attenti al settore della mobilità elettrica avranno riconosciuto le linee originali e ben calibrate del Silence S01, scooter sviluppato e costruito proprio a Barcellona. Non è un mistero che Seat sia partita da questo modello per una personalizzazione che, in buona sostanza, non stravolge il prodotto. Niente di male, anzi, sia perché la proposta - come vedremo - è più che valida sia perché il cliente potrà contare su tutta la rete di concessionarie Seat e su formule d'acquisto - come vedremo - di tipo "automobilistico" con zero anticipo e rata di 99 euro. Passando a questioni più puramente stilistiche, l'eScooter Seat Mò ha un'estetica accattivante enfatizzata dalle colorazioni opache perfettamente allineata all'audacia tipica del marchio spagnolo. Il design riesce a coniugare le esigenze di un bel prodotto da esibire con soddisfazione a quelle pratiche tipiche di uno scooter pensato per svicolare in città. Le finiture soddisfano l'occhio e il tatto, lo scudo offre una discreta protezione aerodinamica e la bella sella nasconde un ampio vano per due caschi jet. Anche questa non è cosa da poco. Tra le soluzioni originali, la più evidente riguarda il pacco batteria: posizionato centralmente per una buona ripartizione delle masse presenta un anello a led che ci informa sullo stato di ricarica, ma soprattutto può essere facilmente sfilato e, grazie a maniglione e rotelle, portato a spasso come un trolley. Ad oggi è l'unico scooter ad offrire questa arguta possibilità. VOTO: 7

Seat Mò eScooter 125: i contenuti tecnici

Il motore, montato nella ruota posteriore, genera 7 kW (9 kW di picco) e questo gli fa guadagnare, oltre all'omologazione 125 equivalente, una velocità massima di 95 km/h e soprattutto un bello spunto da 3,9" nello 0 - 50 km/h. Le prestazioni sono perciò perfette per l'impiego urbano e anche nella prova non abbiamo mai sentito la necessità di maggiore potenza o coppia, neppure salendo sulle Torricelle, la collina che domina la città scaligera.

 
La batteria, ovviamente agli ioni di Litio ad alta densità, è da 5,6 kWh, pesa 41 kg e fornisce un'autonomia fino a 137 km a detta del costruttore, secondo il ciclo di test WLTP. Abbiamo già parlato della possibilità di portarla agevolmente con sé (a patto di non dover affrontare degli scalini...) per collegarla alla presa domestica, grazie alla quale impiega dalle 6 alle 8 ore per una ricarica completa 0 - 100%.
 
La ciclistica è caratterizzata da ruote da 15" e 14" con pneumatici 120/70 e 140/70 e la frenata combinata CBS (obbligo di legge) lavora su dischi freno rispettivamente da 260 mm e 240 mm. Il peso è di 152 kg che in assoluto non sono pochi, ma va detto che una volta in sella le manovre non sono affatto difficili sia per il buon bilanciamento sia per la presenza della retromarcia. A proposito di marcia, sono tre le modalità di guida preimpostate: Eco, City e Sport. Nella prima le limitazioni di velocità e accelerazione risultano evidenti; è il riding mode ideale per chi ha poca pratica o quando si ha necessità di risparmiare il più possibile energia. Nella stragrande maggioranza dei casi si userà la mappatura City, la più equilibrata delle tre. La quasi assenza di freno motore consente di veleggiare più che nelle altre. Quando invece si vuole sfruttare tutta l'accelerazione si può mettere in Sport che ha anche più freno motore e quindi una risposta più "motociclistica".
Al centro del manubrio troviamo un ampio display digitale che ci fornisce tutte le informazioni fondamentali come velocità, livello carica batteira, temperatura batteria, modalità di guida, velocità media e autonomia residua. La grafica, sobria e chiara, merita solo un appunto: al contrario di quanto siamo generalmente abituati, mette in evidenza in grande al centro la carica residua mentre la velocità è relegata nell'angolo destro. Bisogna abituarsi per non confondere i numeri. Molto buona la dotazione di serie: oltre alla ormai indispensabile connessione bluetooth con il proprio smartphone e la applicazione dedicata, troviamo la chiave digitale che può essere tenuta in tasca.
VOTO: 7
 

Seat Mò eScooter 125: ergonomia e comfort

Compatto ma niente affatto minuscolo, l'eScooter di Seat ha una buona ergonomia generale, con una posizione di guida sufficientemente comoda e attiva. La sella, ben sagomata è ospitale per due. La pedana non è grande, ma è piatta e consente l'appoggio anche a chi abbonda nella taglia delle scarpe. Comodo e capiente anche il vano sottosella. Il manubrio è abbastanza vicino al busto come è normale che sia in uno scooter e tutto si trova alla corretta distanza. Chi ha le gambe più lunghe potrebbe trovare lo scudo un po' vicino e chi invece le ha più corte potrebbe trovare la sella un po' larga, ma parliamo degli estremi. VOTO: 6,5

Seat Mò eScooter 125: piacere di guida e fattore emozionale

Il Seat Mò eScooter 125 si guida molto bene, specie quando lo si fa scorrere e si adotta uno stile un po' sportivo. Il merito è delle buone prestazioni del motore nello spunto e in ripresa ma anche dell'assetto rigido che consente qualche ingresso di curva più allegro e buoni angoli di piega. Di contro, se viaggiate molto sul pavé... siete avvisati. In linea con le esigenze anche la frenata. Nel complesso regala una guida piacevole specie quando possiamo sfruttare le sue doti di agilità. Nella maggior parte del tempo si userà la modalità di guida City che enfatizza i pregi della guida elettrica permettendo di lasciare scorrere a lungo lo scooter in rilascio. VOTO: 6,5

Seat Mò eScooter 125: rapporto qualità / prezzo

Non costa poco, ma neppure un'esagerazione specie considerando l'offerta in termini di tecnologia e in termini di risparmio durante l'utilizzo. Il prezzo di listino è di 6.750 euro ma a questi si devono poi sottrarre gli incentivi statali del 40% in caso di rottamazione. Inoltre è possibile acquistarlo con una formula finanziaria senza anticipo a 99 euro al mese per 48 mesi. Se, calcolatrice alla mano, consideriamo che per percorrere 100 km ci vuole meno di 1 euro di energia e che la manutenzione si preannuncia particolarmente leggera ecco che il tutto si riequilibria. Tuttavia avremmo preferito partire da un prezzo più basso. VOTO: 6
 

Seat Mò eScooter 125: conclusioni

Gradevole da vedere, ben costruito e con soluzioni originali, ma anche godibile nella guida in mezzo al traffico delle nostre città. Il Seat Mò eScooter 125 è di certo un candidato interessante per chi si muove nei centri urbani e vuole farlo non solo risparmiando benzina ma anche emissioni. E magari di tanto in tanto ha anche bisogno di spostarsi in due con uno scooter in grado di reggere lo sforzo e offrire adeguata abitabilità. Anche la formula di acquisto a rate è molto interessante e a questo si aggiunge il supporto di una rete di concessionarie dislocate su tutto il territorio e un marchio già ampiamente conosciuto e apprezzato benché al suo debutto su due ruote. In definitiva crediamo che Seat abbia rotto il ghiaccio, ma che il suo (buon) esempio possa essere seguito anche da altri grandi costruttori. VOTO: 6,6