Il nuovo motore 400 hpe arriva anche sul Piaggio MP3 in sostituzione del precedente 350. Così la Casa di Pontedera schiera tre motorizzazioni del suo tre ruote perfettamente equidistanti come cilindrata e dati dichiarati. Da un lato troviamo il più cittadino 300, riconoscibile anche stilisticamente, dall'altro il più "autostradale" 500. Esattamente nel mezzo si posiziona questo nuovo 400 che abbiamo avuto la possibilità di provare per le strade di Parigi, forse il mercato che meglio di ogni altro ha saputo accogliere proprio la particolarità delle due ruote anteriori. Quanto cambia? Quali sono i pregi e i difetti? Passiamolo al setaccio nel consueto #SottoEsame.

PIAGGIO MP3 400: DESIGN

Passano le versioni ma c'è poco da fare un MP3 è subito riconoscibile e non solo per via delle due ruote anteriori. Piaccia o meno, su questo nuovo 400 hpe non ci sono stravolgimenti rispetto alle linee già conosciute del 500, caratterizzate da volumi importanti e dettagli che denotano una certa eleganza oltre che la piacevole attenzione che Piaggio dedica sempre ai propri prodotti. Non mancano particolari gradevoli tanto sulla versione standard quanto e a maggior ragione sulla Sport che si distingue proprio per gli accenti. Qui troviamo inserti nero opaco, cerchi neri, inserti in alluminio sulla pedana, molle degli ammortizzatori rosse e dischi freno a margherita. Nell'insieme equilibrato.

VOTO: 7

PIAGGIO MP3 400: CONTENUTI TECNICI E DOTAZIONI

Ammesso e non concesso che l'MP3 rientri a tutti gli effetti nella categoria scooter, in questa si pone sicuramente al vertice per quel che riguarda i contenuti tecnici e le dotazioni. Ad ABS e controllo di trazione e al sofisticato sistema di sospensioni anteriori, si aggiungono una strumentazione degna di un'auto utilitaria e la presenza di serie del modulo Piaggio MIA che consente il collegamento wireless con il proprio smartphone. Questo permette non solo di rispondere al telefono senza staccare le mani dal manubrio - a patto ovviamente di avere anche un dispositivo audio bluetooth sul casco - ma anche di ottenere statistiche sui propri viaggi e attivare la funzione Find Me per localizzare sempre il proprio veicolo. Per quanto riguarda la meccanica il nuovo motore 400 promette il giusto compromesso tra chi cerca agilità, sufficiente grinta e la possibilità di spingersi ben oltre i confini della città. Il tutto con una riduzione di rumorosità e vibrazioni rispetto al passato.

VOTO: 8

PIAGGIO MP3 400: ERGONOMIA E COMFORT

Si sta come pascià. La triangolazione sella manubrio pedana è votata al comfort. Soltanto i più alti possono sentirsi un po' rannicchiati mentre i più piccini possono soffrire una certa abbondanza di spazi, ma fortunatamente non sono obbligati a mettere sempre il piede a terra. Per le stature medie invece è tutto alla corretta distanza. La sella, già comoda, ora lo è ancor di più anche grazie al nuovo schiumato. La porzione riservata al passeggero è decisamente abbondante tanto da poter risultare per alcuni sin troppo larga. Il cuscino lombare offre poi un comfort regale. Ottima la protezione aerodinamica offerta dal windscreen fino ai 100 orari, soglia oltre la quale in ogni caso non si avvertono fastidiosi riverberi ma soltanto si percepisce l'esposizione di casco e spalle. Nel capitolo comfort inseriamo anche alcune "coccole" come la luce di cortesia e il tappetino all'interno del vano sottosella, l'utile cassetto con carica usb sopra alla strumentazione e gli inserti sul retroscudo dello stesso materiale della sella: finezze!

VOTO: 9

PIAGGIO MP3 400: PIACERE DI GUIDA

Il bello di guidare un MP3 400 hpe, come tutti gli MP3, non sta nella ricerca di performance sportive quanto nella piacevolezza generale e nella sensazione di sicurezza offerta dal doppio appoggio anteriore. La doppia ruota e l'avantreno così "pesante" richiedono un breve apprendistato, vale la pena ricordarlo. Tuttavia sono sufficienti pochi minuti per iniziare a fidarsi sempre di più e osare in curva. La discesa in piega è inizialmente molto rapida per poi stabilizzarsi in un angolo per superare il quale occorre forzare la guida in modo eccessivo. La cosa ovviamente non è affatto necessaria. In curva l'MP3 sta lì dove deve stare e più ancora della stabilità di certo stupisce la maneggevolezza. Il nuovo motore spinge il giusto: temevamo soffrisse il peso importante soprattutto nelle partenze da fermo, ma non è così. La curva di coppia è ben tarata sui compiti di questo MP3 e se lo si usa molto in città, com'è facile pensare, non si sente affatto la necessità di avere più birra perché non c'è sorpasso o salita che non possa affrontare con disinvoltura. A ritmi autostradali, però, il motore gira un po' alto. In tutti gli altri regimi è silenzioso e non si percepiscono le vibrazioni che invece si percepiscono sul fratellino Beverly dotato della stessa unità. In un insieme così funzionale stona un po' la risposta dei comandi dei freni. Le leve al manubrio offrono sensazioni diverse, perlomeno sull'esemplare provato, con poca modulabilità all'avantreno. Invece il freno a pedale, che agisce su entrambi gli assi, risponde con vigore e richiede un po' di dimestichezza per non chiamare in causa più del dovuto l'ABS. Nulla di preoccupante, ma sulle prime può rappresentare una piccola inibizione.

VOTO: 7

PIAGGIO MP3 400: RAPPORTO QUALITà/PREZZO

MP3 è unico per molti versi e si tratta di un prodotto di qualità. Inoltre in Piaggio lavorano edizione dopo edizione per affinarlo e arricchirlo non solo di gadget elettronici - come il Piaggio MIA che consente di collegarlo all'ottima app sullo smartphone, scaricare statistiche e sapere sempre dove si trova - ma anche di dettagli che appagano l'occhio e la percezione di qualità. Per non parlare delle raffinate colorazioni. Come si può facilmente intuire tutto questo incide su un prezzo che non può essere definito popolare: i 9.120 euro richiesti per la versione standard, più signorile, e i 9.320 per quella Sport, più alla moda, rappresentano di certo una spesa importante specie se il paragone viene fatto con altri scooter "normali". Se però consideriamo che MP3 non prende il posto di uno scooter ma di un'auto da città ecco che la richiesta appare molto più conveniente.

VOTO: 8

CONCUSIONI

La formula del Piaggio MP3 rimane intatta e molto funzionale anche in questo nuovo 400 hpe che si pone esattamente a metà strada tra il più urbano 300 e il più autostradale 500. Se l'obiettivo è avere un veicolo per gli spostamenti individuali e in coppia in grado di sostituire una city-car con i vantaggi dello scooter, ecco che MP3 400 rappresenta di certo una scelta molto interessante per prestazioni, comfort, dotazione.

VOTO FINALE: 7,8