Yamaha rinnova le sue piccole, entry level alla gamma della naked di casa, la MT-125 destianata ai giovanissimi sedicenni, e la MT-03 perfetta per chi vuole muovere i primi passi sui una moto vera ma facile e dalle prestazioni a misura d'uomo.

La piccola 125 si presenta per il 2020 con un motore tutto nuovo dotato di distribuzione a fasatura variabile, mentre la sorella maggiore spinta da un bicilindrico frontemarcia da 321 cc diventa più raffinata nella ciclistica, con una forcella a steli rovesciati. Entrambe sono state rinnovate nel design, per assomigliare ancora di più alla capostipite MT-09.

MT-125 - Il nuovo motore monocilindrico della ottavo di litro MT-125 è accreditato di 15 CV ed è ora dotato della fasatura variabile VVA, che ottimizza l'apertura delle valvole a tutti i regimi al fine di rendere più corposa ed omogenea l'erogazione.

Nuovo il telaio e il forcellone presi in prestito dalla sorella carenata YZF-R125, che porta anche la naked a calzare al posteriore un pneumatico da 140, rispetto al modello precedente che montava un pneumatico da 130. La forcella ora a steli rovesciati è da ben 41 mm di diametro. Novità anche alla voce freni, con all’anteriore un grosso disco da 292 mm, con pinza a 4 pistoncini ad attacco radiale e sistema ABS anti bloccaggio. Il serbatoio cresce di capacità, aumentata a 10 litri, la fanaleria è full led e la strumentazione è tutta nuova, con schermo LCD in negativo.

MT-03 - L’MT-03 deriva strettamente dalla più sportiva YZF-R3, stesso motore e stessa ciclistica, guadagnando rispetto al passato la forcella a steli rovesciati da 37 mm. Al posteriore è mstato introdotto un nuovo forcellone e il monoammortizzatore è stato rivisto nella taratura. Il bicilindrico bialbero da 321 cc, raffreddato a liquido con quattro valvole per cilindro e iniezione elettronica, offre 42 CV a 10.750 giri.

La strumentazione, nuova anche in questo caso, sfrutta uno schermo LCD con caratteri neri su sfondo bianco. Il serbatoio ridisegnato, ora da 14 litri, insieme al nuovo design hanno permesso, in fase di progettazione, di ottimizzare la posizione in sella a tutto vantaggio del comfort.

Yamaha MT 03 e MT 125 - Video

La prova nel sud della Spagna

La più piccola MT-125, provata sulle strade nei dintorni di Malaga, ha una triangolazione sella, pedane e manubrio da vera fun bike, a metà tra una naked e una supermotard; l'impostazione di guida avanzata, con il manubrio più largo e arretrato, incide in maniera significativa sulla maneggevolezza. La ciclistica è al top della categoria, quasi sovradimensionata rispetto alle prestazioni motoristiche, che sono in linea con quello che si pretende da una 125 cc destinata ai sedicenni che iniziano a muovere i primi passi; il lavoro fatto sul nuovo motore regala ora un'erogazione lineare e piena a tutti i regimi. Come dire... il divertimento è assicurato, senza ricorrere in maniera esasperata al cambio.

La MT-03 ha una posizione di guida più comoda e accoglie meglio i piloti di alta statura: le prestazioni aumentano e con loro il divertimento. Agilità e maneggevolezza rimangono i punti forti di questo mezzo, anche se, a cercare per forza l'imperfezione, avremmo preferito un manubrio più largo, come quello adottato sulla MT-125. Entrambe le piccole di casa Yamaha frenano bene e le tarature delle sospensioni piuttosto sostenuta favorisce una guida sportiva.

Con il nuovo design in linea con la filosofia Yamaha “The Dark Side of Japan”, le due MT sono ancora più accattivanti. Le nuove mascherine con le sottili luci di posizione a LED e un unico faro centrale, insieme ai convogliatori ridisegnati, rafforzano il family feeling con le sorelle di cubature maggiori.

Tre le colorazioni disponibili per entrambi i modelli: icon blue, midnight black e ice fluo. Guidabili con patente A2, la MT-125 è già disponibile al prezzo di euro 4.799, mentre l’MT-03 arriverà invece a gennaio, al prezzo di euro 5.499.