Il 9 febbraio alle 7.00 è iniziato il BMW GS Trophy Oceania che ovviamente viaggia sul fuso orario della Nuova Zelanda. Upsidedown... come si dice quando si pensa ai Paesi di quella parte del globo. Qualcosa come 12 ore di differenza. Un avvio scoppiettante anche a causa del Coronavirus che ha fatto chiudere a riccio l'isola collocata nel Pacifico e che ha comportato non pochi problemi alle 21 squadre provenienti da tutto il mondo. Non a caso di quella Cinese nemmeno l'ombra. Nonostante ciò, la comitiva è riuscita a raggiungere Auckland e da lì a partire alla volta di Napier obiettivo della prima tappa.

GS Trophy: le regole del gioco

Ma cos'è esattamente il GS Trophy? Difficile dirlo. Di certo non è una competizione e non vince chi arriva primo. Anche perché nessuno arriva primo. La gara c'è, ma si svolge con regole molto particolari: ogni squadra gareggia in gruppo per la propria nazione o per la zona geografica che rappresenta. O per il sesso, visto che ci sono due team femminili composti da ragazze di varie nazionalità. Sulle selezioni del GS Trophy sia quelle maschili sia quelle femminili abbiamo già pubblicato un articolo. Ciò che non è lampante è quello che succede in una giornata tipo.

Il GS Trophy è una sorta di “giochi senza frontiere” delle due ruote, che però si svolge in luoghi da sogno. Come due anni fa in Mongolia, e quest'anno appunto in Nuova Zelanda. Il viaggio è la base su cui si fonda tutto: un viaggio suddiviso in tappe da 400 km di media, quasi la metà in off-road leggero. E i paesaggio, come è facile immaginare, sono da togliere il fiato.

Il problema è che i tedeschi non hanno cuore (simpaticamente ovviamente...): e quindi la sveglia suona tutte le mattine alle 5 zero zero. Ci si lava i denti, si smonta il campo (sì, perché si dorme in tenda) e si parte alle 7.00 circa. Un apripista accompagna i gruppi (due) passo passo lungo rotte poco battute e conosciute. Fino a giungere a sera a un nuovo campo base.

Il punteggio: come funziona?

Il divertimento è nel mezzo. Gli organizzatori, per stabilire la classifica, hanno messo a punto una serie di prove di abilità che spezzano il viaggio e, in base al risultato, fanno punteggio. Nel primo giorno del GS Trophy 2020 in Nuova Zelanda è stato messo a punto un percorso da fare bendati (ovviamente in moto) con le indicazioni dei compagni di team. E una sorta di prova speciale più hard in cui era previsto un doppio guado. E il tempo era la somma di quelli dei tre componenti del team. Perché è il team che vince o perde, non il singolo.

È qui che si gioca la partita cruciale: conta l'affiatamento, il sacrificio personale a favore del gruppo, la solidarietà. Che dopo 10 ore di moto (oltre la metà delle quali tra sassi e polvere) non sono concetti scontati. E un contribuito viene chiesta anche al rappresentate della stampa (chi scrive in questo caso) che accompagna il team. Quello Italiano è composto da Alberto Ballardin, Federico De Angelis e Michele Preadelli. Il primo giorno è andato, il secondo è in corso.

La classifica: ci giochiamo il podio...

Il primo giorno è andato, il secondo è in corso. E qualche indicazione inizia ad arrivare. E il messaggio è: non siamo andati male, rimanete sintonizzati!

1 South Korea 65 points

2 Italy 53

3 USA 50

4 Russia 42

5 France 41

6 South Africa 35

7 Argentina 32

8 Middle East 32

9 Netherlands 30

10 Latin America 28

11 UK 27

12 Nordic 24

13 India 21

14 Mexico 21

15 Thailand 18

16 Brazil 17

17 Japan 16

18 Malaysia 15

19 North Africa 15

20 Australia 10

21 Int. Female Team II 9

22 Int. Female Team I 8