La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno: i Consiglieri di EICMA, ovvero gli imprenditori Andrea Dell’Orto, Corrado Capelli, Vito Cicchetti, Alfio Morone e Giovanni Castiglioni hanno dato le dimissioni dal loro incarico.

L’annuncio suona ancora più strano perché è accompagnato da un bilancio positivo: proprio dopo aver approvato la bozza di bilancio con un fatturato che supera i 17 milioni di euro (+21% sul 2018) e dopo due edizioni straordinarie della manifestazione, i consiglieri hanno deciso di dimettersi “in conseguenza del cambio al vertice del socio unico ANCMA”, recita  la nota stampa divulgata dagli stessi interessati.

I motivi

Proprio dalla comunicazione del Consiglio di Amministrazione trapelano i motivi della decisione. 

I consiglieri hanno sottolineato “gli importanti obiettivi conseguiti da EICMA in questi anni” e hanno inoltre comunicato la decisione unanime di rinunciare al proprio incarico prima della scadenza del termine per consentire, con spirito di servizio e responsabilità, ai nuovi vertici del socio unico - Confindustria ANCMA, Associazione Nazionale Cicli Motocicli Accessori - di operare secondo i propri intenti, con l’auspicio che anche con la nuova linea strategica venga preservato il valore dell’evento espositivo. Decisione, questa, presa con estremo rammarico e con altrettanto sacrificio, e all'esito dell'insistenza e delle ripetute pressioni esercitate dai nuovi vertici di Confindustria ANCMA, perché mai come in questo traumatico e difficile momento che si sta consumando a livello internazionale e con le profonde incertezze che gravano sul futuro, avremmo voluto proseguire nell'adempimento dei nostri doveri, al fine di tenere ben saldo il timone di EICMA con altrettanto spirito di responsabilità, assumendocene sì, ancora una volta, gli oneri, ma garantendo anche quella continuità che da imprenditori riteniamo indispensabile per non lasciarsi travolgere dagli eventi soprattutto in fasi così concitate e critiche a livello mondiale. Purtroppo ravvisiamo l’impossibilità di proseguire.

“Dopo il già straordinario successo delle passate edizioni di EICMA”,  si legge ancora nel comunicato, “il lavoro svolto dal Consiglio di Amministrazione e dalla tecnostruttura era teso all’ambizioso intento non solo di confermare gli indicatori della manifestazione, ma addirittura di migliorarli. Ciò privi di presunzione alcuna, bensì con la responsabilità e l’onore di poter guidare e rappresentare l’evento di riferimento internazionale per la nostra industria. L’oculata analisi dei risultati ottenuti nell’ultimo triennio, come anche l’identificazione di ulteriori aree di intervento atte a creare valore aggiunto, hanno portato a una ancor più meticolosa definizione della strategia societaria”. 

EICMA”, continuano con orgoglio i consiglieri dimissionari, “è cresciuta incontrovertibilmente nei numeri, nel suo valore istituzionale, nella qualità dei contenuti offerti e per la sua attrattività globale. EICMA, per il valore che è riuscita a costruire, è oggi essa stessa un valore: un valore per Milano, per il Sistema Paese e per l’intera filiera industriale della mobilità a due ruote”.

Record in tutti i settori

La nota dei consiglieri continua sottolineando i risultati delle ultime due edizioni. “Ogni indicatore - espositori, pubblico, superficie occupata, presenza media e operatori internazionali - ha stabilito un record positivo, segno di un altrettanto evidente cambio di passo strategico che siamo orgogliosi di aver compiuto in tutti gli ambiti: dalla strategia di ingaggio degli espositori, all’attività di comunicazione e promozione, al rilancio della presenza digitale di EICMA, passando anche per l’importante conseguimento della certificazione ISO 20121 che ha reso EICMA il primo evento espositivo al mondo sostenibile nel suo settore, fino alle azioni di internazionalizzazione e ai servizi sempre più moderni offerti alle imprese”. 

Lasciamo oggi una società che, sotto la gestione dell’attuale C.d.A., ha raggiunto un fatturato di 17.009.448 euro. Tale risultato, che si configura come il migliore nella storia della S.p.A., è ulteriormente avvalorato dalla comparazione con il precedente bilancio che si è chiuso con un fatturato pari a 14.070.643 euro. Si evince, pertanto, che il 2019 si chiude con un +21% di fatturato rispetto all’esercizio precedente e con un altrettanto assai significativo dato, ovvero un utile pari a 774.279 euro, che rappresenta il miglior risultato nell'ultimo decennio e che si posiziona ai massimi storici”.

La nota continua con i ringraziamenti dei consiglieri dimissionari al team di EICMA e alle istituzioni, ma anche al pubblico che “mai come in queste ultime edizioni ha riempito di colore, passione e sorrisi ogni angolo del quartiere espositivo” e si conclude con l’affermazionecon orgoglio e senza tema di smentita di essere ancora più attrattivi, competitivi e imprescindibili per il nostro settore. Auguriamo pertanto a Confindustria ANCMA e chi costituirà il nuovo board di EICMA S.p.A. buon lavoro e i migliori successi, certi che sapranno preservare e tutelare il valore della struttura, della società e di un evento internazionale sinonimo di eccellenza del Made in Italy”.

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