Fiera Roma e Motodays si arrendono al Coronavirus: l’evento, inizialmente in calendario dal 5 all’8 marzo, era stato ricalendarizzato dal 17 al 19 aprile, quindi già con la riduzione a tre giorni di manifestazione in luogo dei consueti quattro. Ma l’emergenza continua e anche la nuova data appare irrealistica, considerando le restrizioni imposte dal Governo, soprattutto per un evento che deve essere organizzato con un certo anticipo, visto il coinvolgimento delle forze in campo.

Tutto rimandato

Per questi motivi, Fiera Roma ha deciso di cancellare l’edizione 2020 del Salone della Moto e dello Scooter di Roma – sarebbe stata l’edizione numero 12 – e di rimandare tutto al prossimo anno.

“Quando, speriamo presto, potremo di nuovo farlo in sicurezza avremo ancora più voglia di incontrarci, presentando idee, progetti e prodotti faccia a faccia, accendendo i riflettori sulla borsa del turismo motociclistico internazionale”, spiega l’Amministratore unico e Direttore generale di Fiera Roma Pietro Piccinetti.  “Purtroppo ancora non è il momento, ma Fiera Roma, assieme a tutti gli amici di Roma Motodays, non vede l’ora di ripartire, con ancora più carica. Assieme, daremo voce all’Italia che sta mostrando in questi giorni il suo volto migliore, un volto fatto di coesione, responsabilità, tenacia, impegno, inventiva e coraggio”.

La Capitale delle due ruote

A margine della cancellazione, e dell’appuntamento al prossimo anno, Fiera Roma aggiunge una riserva: quella di “comunicare eventuali decisioni in merito a un altro appuntamento nell’anno in corso, un evento dedicato a motociclisti e appassionati, che possa segnare un nuovo inizio per il settore delle due ruote e inaugurare la ripartenza. Il tutto nel massimo rispetto delle regole, della salute di ciascuno e senza dimenticare il supporto a un comparto industriale motore del Paese e strumento fondamentale per la mobilità individuale e sostenibile, particolarmente a Roma, vera Capitale mondiale delle due ruote, con 700.000 veicoli a due ruote a motore immatricolati, di cui 393.000 sulla strada ogni giorno”.

Il motociclismo ai tempi del coronavirus