Sono Marco Del Vecchio e Vincent Candela gli ospiti speciali della terza giornata di Motodays 2017. I due ex calciatori della Roma, campioni d’Italia nel 2001, non hanno resistito al richiamo della grande kermesse delle due ruote svelando così una passione per le moto nata e cresciuta negli anni.

“Sono un non credente ma un fervente praticante", racconta l’ex attaccante giallorosso e della nazionale azzurra Del Vecchio, "il mio rapporto con le due ruote è nato tanti anni fa e si è consolidato nel tempo anche se, devo ammettere, preferisco le tre ruote. Ho una Harley Davidson Trike e faccio molto spesso dei viaggi in moto. Adoro sentire quel senso di libertà che solo la moto sa trasmetterti, è qualcosa di unico. Mi piace lasciar andare l’acceleratore ma allo stesso tempo devo sentirmi sicuro, per questo il Trike è l’ideale anche se in molti raduni mi prendono in giro perché rimango sempre in coda alla carovana. Mi succedeva anche quando uscivo in moto con i miei ex compagni di squadra alla Roma, non sono mai stato il più spericolato e preferisco mettere i piedi a terra. Sono consapevole di non poter sfruttare a pieno le potenzialità di una moto ma non riesco a fare a meno delle due ruote. Ho compiuto anche diversi viaggi in moto, da Roma a Rimini, per esempio, o lungo la Costiera Amalfitana. Imposto una velocità media e mi godo il paesaggio, è un’esperienza molto rilassante.”

“La moto è la mia più grande passione insieme al calcio", fa eco Vincent Candela, "la prima l’ho avuta a quindici anni e poi a 18 sono passato alla Harley 1340 Night Train. Oggi ho una Fat Boy ma ho avuto anche altre moto come la Ducati Monster che però spingevo sempre troppo al limite. Ci sono stati periodi durante la mia carriera da calciatore in cui gli allenatori mi proibivano di girare in moto. Mr Capello, per esempio, l’anno dello scudetto della Roma, era molto ferreo sotto questo aspetto. Io però non riuscivo a rinunciare alle due ruote e così avevo studiato un escamotage per conciliare la moto e le regole dettate dall’allenatore. Tutti i giorni parcheggiavo la mia Harley a circa un chilometro dall’ingresso del centro sportivo a Trigoria e poi arrivavo all’allenamento a piedi. Capello ne era consapevole ma chiudeva un occhio. Ho anche convertito alla moto molti miei compagni di quell’anno, su tutti Di Francesco, Mangone e Lupatelli. Molto spesso dopo una partita uscivamo in sella tutti quanti insieme ed è stato un modo speciale per far gruppo e stringerci all’interno dello spogliatoio”.

MICHAL LASKO - Non solo grandi calciatori ospiti a Motodays, in giro tra i padiglioni anche il pallavolista Michal Lasko, vincitore del bronzo olimpico a Londra 2012 e dell’oro agli Europei del 2005 con la maglia azzurra nel ruolo di opposto. “Mi piacciono da sempre le due ruote, per muoversi comodamente in una città come Roma sono fondamentali e soffro nel non poterle usare. Purtroppo per il lavoro che faccio mi è proibito guidare moto o scooter ma mi sono già ripromesso, quando smetterò di giocare, di acquistare una moto. Tra i tanti modelli che ho visto qui oggi quello che mi ha colpito di più è l’Honda X-ADV perché è in grado di unire l’attrattiva di una moto con l’agilità nel traffico di uno scooter”.

SALTI SULLE ONDE – A Motodays oggi si sono incontrati due atleti che hanno fatto dei salti la loro professione: Federico Morisio, unico italiano a partecipare alla coppa del mondo di windsurf, e Vanni Oddera, campione di motocross freestyle di fama mondiale.

“Considero il motocross e l’enduro interscambiabili con il windsurf", racconta Morisio. "Sono due sport simili. Io ho una KTM EXC 125: è stata la mia prima moto con la quale mi sono sempre divertito quando non potevo fare windsurf. Mi è rimasta la passione, perché le sensazioni sono le stesse: velocità, salti, adrenalina. Purtroppo passo poco tempo qui in Italia, però dove vado a gareggiare – California, Hawaii e Marocco - si fa molto motocross, quindi sto pensando seriamente di riprendere anche io. Quest’anno mi sono ripromesso innanzitutto di divertirmi, perché la pressione può far male, però voglio entrare fra i migliori 28, anche se il mio obiettivo finale è diventare campione del mondo”.

“Il windsurf è molto dinamico", fa eco Vanni Oddera. "Io ho provato a fare surf, ma ci sono troppi tempi morti e a me aspettare non piace… Sono abituato con la moto, che l’accendo e salto quando voglio. Inoltre ho molta paura dell’acqua: da piccolo sono quasi affogato, quindi mi è già capitato di essere frullato dalle onde e delle due mi piace di più volare in alto...”, conclude Oddera, che è pronto a partire per una lunga tournée mondiale con la Mototerapia, il progetto che ha inventato 7 anni fa: show di motocross acrobatici dove i ragazzi diversamente abili possono provare l’euforia di salire in sella".

ANNALISA MINETTI E I DIVERSAMENTE DISABILI - Grandi emozioni con la presenza di Annalisa Minetti, già testimonial di Motodays 2 anni fa: la cantante atleta paralimpica è intervenuta nelle vesti di madrina della Onlus DiDi, che da anni si adopera per riportare in moto i piloti disabili. “Ho vinto la mia paura della moto e sono stata passeggera su una biposto sulle piste di Vallelunga e del Mugello per dare un segno importante”, dice Annalisa. “Adesso mi sono innamorata della velocità e non posso più farne a meno. Oggi abbiamo vinto la nostra battaglia, perché i piloti specialmente abili andranno a correre in una tappa della MotoGP a Le Mans… Una grande vittoria, perché loro correranno appena il giorno prima di Valentino Rossi e Marc Marquez, mentre noi atleti abbiamo le nostre Paralimpiadi sempre dopo quelle degli atleti normodotati”. Alla presentazione dei programmi della Onlus è intervenuto anche Michel Fabrizio, già pilota del mondiale Superbike e oggi team manager dello Junior team di BMW Althea, nel quale corre Emiliano Malagoli, il presidente della Diversamente Disabili, amputato alla gamba destra ma da quest’anno pilota ufficiale.

HONDA DA RECORD - Oltre ad atleti plurititolati anche un recordman, Carlo Fiorani, Motorcycle PR e Racing Communication Director di Honda Motor Company, fresco reduce dall’incredibile avventura in Cile presso il Nevado Ojos del Salado, dove in sella a una Africa Twin ha fatto segnare con una ascesa di 5.965 metri la massima altitudine mai raggiunta da una moto bicilindrica. “Un record non solo per la moto ma anche per il nostro fisico. Ci siamo preparati per mesi seguendo un rigido programma di training Circolo Aeronautica Militare che ci ha consentito di superare i limiti del corpo umano, facendoci abituare a consumare meno ossigeno. Sopra i 5000 metri la fatica si amplifica perché le potenzialità del corpo umano sono quelle di un ottantenne, quindi è necessario limitare gli sforzi extra e dosare bene i tempi di recupero. Le difficoltà sono state tante ma è stata un’avventura incredibile. Tra laghi, montagne e animali abbiamo attraversato strade dalla bellezza commovente. La moto ha dimostrato di soffrire molto meno di noi a quelle altitudini. Ho stimato una perdita di potenza tra i 20 e i 25 cavalli ma per fortuna eravamo riusciti ad alleggerirla di circa 15 chilogrammi impostando rapporti più corti e uno scarico più leggero”.

DESIGNER INTERNAZIONALI - In occasione del Contest Design Award W2W presenti designer di fama internazionale come Mr Martini – alias di Nicola Martini. “E’ la mia prima volta a Motodays – racconta – e devo ammettere che il primo impatto ha superato le mie aspettative. Mi sembra ci sia molto interesse sia da parte degli espositori sia da parte del pubblico. E’ una grande fiera e sono felice che anche l’area custom sia così sostanziale e importante. Ho apprezzato molto i modelli che hanno partecipato al contest, quasi tutti quanti hanno evidenziato una grande ricerca di una creatività innovativa”. Tra gli altri membri della giuria, Roberto Totti, Valerio Aiello, Filippo Bassoli, Denny Schneider, Ola Stenegard e Winston Yeh.

A trionfare nel contest è stato il designer di Bergamo P.D.F. che si è aggiudicato sia il primo posto sia la piazza d’onore. A vincere l’Harley Davidson 4 Valve JD, seconda invece la Vincent, entrambe customizzate con materiali nobili come il rame. Terzo posto per la derivata Bmw K1100 LT di De Angelis.

LE GARE - Tante le attività della terza giornata, a partire dalla diretta su maxischermo del mondiale Superbike con il commento d’eccezione di Fabrizio Calia e Michel Fabrizio, proseguendo con le  "lezioni" di Sicurezza Stradale a cura della Polizia Stradale. Spazio anche alle presentazioni come quella del Pata Yamaha Official Stock Team a cura del MotoXRacing.

Giornata di sole ideale anche per le competizioni in pista con la proclamazione dei vincitori del Superquad Motard Motodays e 4° Enduro Country Motodays Cup.

PIN UP - Siccome anche l’occhio vuole la sua parte e il binomio donne e motori si conferma ancora una volta vincente non poteva mancare la sfilata del Motodays Pin Up Contest. Tante le ragazze protagoniste che hanno sposato l’atmosfera ludica di Motodays improvvisandosi modelle per la gioia del folto pubblico maschile presente.

DOMENICA - Giornata conclusiva di Motodays, con tutti gli spettacoli di freestyle, quad e flat-track nelle aree esterne e con le gare di Country Motodays Cup e del Trofeo Supermoto. Alle 10,00 sul maxischermo del padiglione la diretta di gara2 del Mondiale Superbike dalla Thailandia con il commento di Fabrizio Calia.