Dal concept visto due anni fa è ora il tempo di fare un passo avanti. A dimostrazione della grande modularità del progetto Scrambler, ad EICMA 2019 venne presentata la Desert X, mezzo che prende linfa dalla storia del marchio Ducati ai tempi della Parigi-Dakar. La Desert X è - se vogliamo - una moderna Elefant (ad oggi un nome in mano ad MV), la grande protagonista nel periodo a cavallo tra la fine degli anni ‘80 ed inizio anni ‘90 dei raid africani, che macinava sabbia e vittorie con il bicilindrico dal cuore Desmo.

PROTAGONISTA ANNUNCIATA

Da quella che era una vera e propria nave del deserto, la Desert X oggi riprende la linea e la veste grafica oltre alla configurazione del motore. In Ducati non hanno rilasciato nulla di ufficiale riguardo dati tecnici, ma qualcosa sappiamo in vista del lancio che vedrà l'endurona protagonista alla World Première Ducati del prossimo autunno.

Il motore sarà la nota unità bicilindrica da 1100 cc della "standard" dalla quale però i tecnici bolognesi hanno tirato fuori qualche altro cavallo. Ci si attende quindi una potenza di 90-93 CV a fronte degli 86,5 della Scrambler.

Dalla sorella eredita anche la struttura del telaio in tubi d'acciaio e confermati - rispetto al concept - saranno anche il design del cupolino, il doppio serbatoio, le sospensioni a lunga escursione ed il cerchio anteriore da 21 pollici oltre agli pneumatici tassellati. Di livello il comparto elettronico affidato a Bosch.
Al momento non abbiamo altre info sulla prossima Desert X che in queste giorni sta affinando gli ultimi dettagli. Vi terremo comunque aggiornati su questa importante novità in vista del 2022. Stay Tuned!

Come è cambiata: Ducati Supersport