Benzina, stop al rialzo: raggiunto accordo per abbassare i prezzi

Benzina, stop al rialzo: raggiunto accordo per abbassare i prezzi

L’intesa è stata raggiunta dai paesi produttori e membri dell’Opec+. L’obiettivo è far salire la produzione a 400 mila barili extra al giorno così da riuscire a rallentare il rialzo dei prezzi causato dalla maggiore domanda

Redazione - @InMoto_it

Il prezzo della benzina negli ultimi mesi è salito alle stelle, più o meno del 50% dall’inizio dell’anno, con effetti negativi anche per il nostro paese, dove il prezzo dei carburanti è tornato ai livelli del 2018 (benzina sopra 1,63 euro/litro e diesel intorno a 1,5 euro/litro).

Tuttavia, nell’intento di raffreddare l’aumento dei prezzi dei carburanti, sembra certa la notizia del recente accordo trovato tra i paesi membri dell’Opec+, organizzazione intergovernativa formata da 13 nazioni esportatrici di petrolio.

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400 mila barili extra al giorno

Stando a quanto trapelato, infatti, i membri del gruppo Opec+, tra cui gli Emirati Arabi Uniti, l'Arabia Saudita, la Russia, l'Iraq e il Kuwait, potranno tutti disporre di una base di produzione più elevata. Questo sta a significare una maggiore produzione di petrolio nei prossimi mesi, quantificata in circa 400 mila barili extra al giorno, ogni mese, da qui fino alla fine dell’anno.

Un boost che farà aumentare la produzione totale giornaliera in 2 milioni di barili in totale entro dicembre.

Accordo esteso anche al 2022

Aumenti che, secondo quanto stabilito tra le parti, avranno modo di continuare anche il prossimo anno, con l’estensione dell’accordo fino a dicembre 2022. Insomma, con la nuova intesa raggiunta in queste ore i prezzi dovrebbero nuovamente scendere verso il basso, per buona pace anche di motociclisti e automobilisti.

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