Ducati e la prossima Panigale V4: quel sogno chiamato seamless

Ducati e la prossima Panigale V4: quel sogno chiamato seamless

Le future generazioni di serie del Marchio riusciranno a contare su un cambio simile a quello che già equipaggiano le Desmosedici in MotoGP? Ducati ci crede e ha la soluzione

Redazione - @InMoto_it

In principio l’intuizione venne da Honda, che nel lontano 2011 introdusse il cosiddetto cambio di tipo seamless o cambio "senza soluzione di continuità” sui suoi prototipi MotoGP. Una soluzione, questa, che consentì alle moto della Casa di Tokyo di cambiare i rapporti, sempre usando il comando a pedale, senza perdere tempo prezioso durante le cambiate, quindi passare da una marcia all’altra in modo fluido e senza la “pausa” che si verifica al disinnesto della frizione.

Un sistema imprescindibile nelle competizioni, dove ci si gioca una gara sul filo del millesimo, e che ora Ducati (ma anche Yamaha pare stia sviluppando un concetto simile per la R1) – che lo ha già adottato da anni anche sulle Desmosedici GP - pensa di poter portare sulle moto destinate alla produzione di serie come la prossima Panigale.

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Panigale e quel sogno nel cassetto chiamato seamless

L’indiscrezione circolava nell’aria già da un po’, tanto che lo scorso novembre la Casa bolognese aveva depositato un brevetto di un cambio seamless proprio destinato a questo utilizzo.

L’obiettivo per Ducati sembra dunque chiaro: dotare le future generazioni di moto stradali, come ad esempio le nuove generazioni Panigale V4, di un cambio molto simile a quello che già equipaggiano le Desmosedici della classe regina.

L’ostacolo è il costo

L’unico ostacolo che fino ad ora non aveva mai permesso a nessuno di implementare un tale sistema sulle proprie moto stradali è il costo. Un classico cambio a sei marce, infatti, non può minimamente essere paragonato nelle parti a un cambio seamless. Dettaglio, questo, che va inevitabilmente ad influire sia sui costi di produzione per ogni singola moto - nei brevetti Honda sono circa 300 i pezzi di cui è composta la trasmissione seamless, ad esempio - sia sui costi di una eventuale manutenzione, che nei paddock di MotoGP è aspetto secondario.

Ducati ha la soluzione?

Messa così sembra quindi poco probabile la sua implementazione su una moto di serie. E se invece Ducati avesse già in tasca la soluzione?

Il metodo optato dalla Casa di Borgo Panigale, infatti, sembrerebbe essere molto simile a quello utilizzato da Honda nel suo cambio DCT con doppia frizione, con una che gestisce le marce dispari e l'altra quelle pari. Tuttavia, la differenza più significativa risiederebbe nel meccanismo di azionamento, gestito da una centralina elettronica nelle moto Honda e totalmente meccanico in quello Ducati, che per funzionare utilizza una sola ed unica frizione.

Ciò significa sistema puramente meccanico, meno componenti e conseguente abbassamento dei costi. Il che sarebbe utile per riuscire ad implementare il pacchetto sulle future supersportive di serie di Borgo Panigale.

Ducati Panigale V4 SP, LE FOTO

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