AGV e Arai fasulli online, la denuncia di Striscia

AGV e Arai fasulli online, la denuncia di Striscia

Valerio Staffelli parla della vendita sulla piattaforma Wish di caschi non omologati che imitano i celebri brand. Assolutamente da evitarne l'acquisto

Inchiesta di Valerio Staffelli che nella puntata del 2 maggio di Striscia la Notizia, mette ulteriormente in luce il fenomeno dei caschi contraffatti, venduti a prezzi decisamente allettanti, e di dubbia provenienza. 
Nella fattispecie il servizio riguarda i prodotti, smaccatamente fasulli, di marca "Arai" e "AGV" (d'obbligo le virgolette) acquistati sulla nota piattaforma online Wish e che, al termine dei crash test per verificarne la compatibilità alle norme di omologazione, sono risultati privi dei minimi requisiti di sicurezza.

CRASH TEST ROVINOSI

Il servzio mostra i test con un casco marchiato "AGV" ed uno "Arai" acquistati per poche decine di euro (l'Arai RX-7 V a 60 euro a fronte dei circa 500 di listino) entrambi sprovvisti di talloncino che ne certifica l'omologazione. I crash test effettuati hanno dato esiti disastrosi con le calotte letteralmente aperte in due dopo l'urto. Inutile dire che per entrambi i caschi il test non è stato superato, non tollerando impatti con valori di assorbimento fino a ben 3 volte inferiori al minimo richiesto per ottenere l'omologazione.


Maurizio Bombarda, titolare della BER racing (distributore ufficiale dei caschi Arai in Italia): "Si tratta di imitazioni in plastica e senza omologazione", e Massimo Mirabella, responsabile comunicazione AGV: "Non sono caschi originali AGV, e sono prodotti che non proteggono. Statene lontani!", mettono in guardia i motociclisti.
Quindi occhi aperti e non lasciamoci ingannare da prezzi di vendita eccessivamenti "convenienti". Quello è già il primo indizio su cosa si sta, effettivamente, comprando.

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