Dopo lo stop della scorsa estate dovuto alla caduta del primo governo Conte, rischia di fermarsi nuovamente l'iter di approvazione delle modifiche proposte al Codice della Strada. Su alcune misure previste per la riforma del testo è arrivato il parere sfavorevole della Ragioneria di Stato che ne ha evidenziato l'onerosità e la relativa assenza di copertura finanziaria. In particolare, dalla Ragioneria è arrivato anche uno stop a un possibile provvedimento riguardante le due ruote.

125 cc in Autostrada, parere negativo alla proposta

Una novità importante nella riforma del CDS riguarda la possibilità di utilizzare moto 125cc e scooter anche in autostrada. In caso di approvazione, il divieto di circolazione su tali tipologie di strade si abbasserà da 149cc a 120cc. A guidare in autostrada però potranno essere solo i maggiorenni solo se provvisti di patenti A, B o superiore o di patenti A1-A2 da almeno due anni.  La Ragioneria avrebbe espresso perplessità sul provvedimento in quanto la gestione della rete autostradale è delegata in concessione a imprese private, alle quali spetta la possibilità di attuare misure atte a regolamentare la circolazione dei mezzi a due e quattro ruote.

Nei prossimi giorni, capiremo se l'empasse sulla riforma del Codice della Strada sarà solo temporanea o se davvero rischia di impantanarsi definitivamente. Da parte degli schieramenti parlamentari pare esserci, comunque, la volontà di proseguire nella riforma con alcuni provvedimenti come l'inasprimento delle multe per chi utilizza smartphone alla guida o viola il divieto di sosta che trovano un ampio riscontro bipartisan. 

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