L'importanza di un debutto. Dopo il grande ritorno ad EICMA con la innovativa Tesi H2, per Bimota è tempo di test. La creatura dell'Ing. Pierluigi Marconi è impegnata in questo periodo in vari collaudi per mettere a punto un progetto nuovo e che vedremo su strada a giugno del 2020.

ABS - Dalle prime foto e video condivise sui canali social del marchio riminese, vediamo la Tesi H2, spinta dal 4 cilindri in linea Kawasaki "Turbocharger", impegnata in prove per mettere a punto l'efficacia del sistema ABS. I supporti che si vedono ai lati della moto prototipo servono a scongiurare eventuali ed imprevisti slittamenti garantendo l'incolumità del collaudatore. Dalle prima immagini, quello che ci piace molto è notare come la linea presentata ad EICMA sia rimasta invariata: una linea originale ed aggressiva, sottolineata, oltre che dalle winglets ai laterali, anche dalla tipica soluzione di stampo "Tesi" del doppio forcellone (anteriore e posteriore), oltre che dall'innovativo sistema di ammortizzatori che prevede i due mono posizionati nella parte posteriore del motore.
Tra le tante caratteristiche degne di pregio, ricordiamo anche l'ingegnoso - quanto semplice - sistema di regolazione dell'assetto che si avvale di eccentrici posizionati sul punto di attacco degli ammortizzatori e servono a variare l'assetto della moto.



NON SOLO TESI  - Dopo la Tesi H2, in autunno sarà la volta della KB4, una sport cafè che sfrutterà l'unita Kawasaki 4 cilindri di derivazione Z1000 da 142 CV. Moto tutto fascino e grinta che si rifà ai tempi gloriosi del marchio Bimota (si ispira alla KB1 di fine anni '70) e che vedremo su strada nel 2021, dopo la presentazione ad EICMA 2020.