Negli anni Sessanta, Giovanni Rana, allora poco più che ventenne, consegnava di casa in casa la pasta fresca e i tortellini prodotti artigianalmente nel suo primo laboratorio di provincia spostandosi con una Motoleggera 65.

Il Guzzino di Giovanni Rana, modello prodotto tra il 1946 e il 1954, equipaggiato con una grande cesta di vimini come portapacchi, è stato il suo “compagno” di lavoro agli esordi ed a cui è molto affezionato.

E questa moto è tornata agli onori della cronaca nei giorni scorsi quando ha accompagnato Giovanni Rana nella Sala del Consiglio Comunale di Piacenza dove gli è stato conferito il riconoscimento di “socio onorario” da parte del Moto Guzzi The Club di Piacenza.

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LA STORIA -  “Fin dal 15 ottobre del 1937, quando nacqui a Cologna Veneta vicino a Verona portai un po’ di scompiglio nella mia famiglia”, ha raccontato l’imprenditore dei tortellini. “Allo studio preferivo il lavoro manuale e nel 1950, a soli 13 anni, raggiunsi i miei fratelli nella panetteria di famiglia a San Giovanni Lupatoto”.
Giovanni impara velocemente i segreti della panificazione, ma il futuro che l’aspetta è ben diverso da quello che tutti avevano immaginato per lui. Quando i fratelli si separano, fonda a ventiquattro anni un piccolo laboratorio per la produzione di tortellini fatti a mano. Il locale gli viene dato dal futuro suocero, lui prepara la pasta, la fidanzata pensa al ripieno. La produzione, artigianale, è su ordinazione. A guidarlo nel suo percorso è l’intuizione del desiderio del consumatore di trovare sugli scaffali prodotti alimentari di veloce preparazione dal livello qualitativo elevato.

Nelle foto e nei video ufficiali Giovanni Rana si è fatto ritrarre con l’amata moto, in perfetto stato di conservazione, comprata usata per 18.000 lire nel 1960.

Giovanni Rana ha raccontato la sua storia di imprenditore durante la cerimonia; poi il Presidente di Moto Guzzi The Club di Piacenza, Francesco Zarbano, ha consegnato a Giovanni Rana una targa e la tessera di socio, nonché un dipinto che lo ritrae insieme con l’amato Guzzino, realizzato dall’artista cremonese Guido Nolli. I doni sono stati inseriti nella cesta del Guzzino, quella che ‘60 anni fa conteneva tortellini e tagliatelle fresche che Giovanni portava nelle case della provincia veronese. Sempre in sella, a macinare chilometri e a distribuire buon cibo e buon umore.