Negli Stati Uniti stanno pensando di vietare la Pikes Peak alle moto. Il dibattito si è aperto dopo l'ultima edizione in cui ha perso la vita Carlin Dunne mentre era alla guida della sua Ducati Streetfighter V4, con cui si era imposto durante le prime tre sessioni di gara.

LETTERA - La direttrice esecutiva della gara, Megan Leatham, ha inviato una lettera al quotidiano locale The Gazette in cui ha parlato dell'incidente di Dunne: «Ha subìto un highside… ma è successo alla Pikes Peak dove non c’è spazio per gli errori. Tra noi... Penso che sia la fine del programma motociclistico alla Pikes Peak.... L'ultimo pilota alla curva 156...». Non è la prima volta che un pilota di moto perde la vita alla Pikes Peak. E' accaduto, prima di Dunne, altre quattro volte. Mentre, se la decisione dovesse diventare ufficiale, sarebbe la sesta volta che la corsa delle nuvole verrebbe vietata alle due ruote. A nulla dunque sono serviti gli interventi compiuti negli ultimi anni per migliorare la sicurezza stradale, dall'asfalto fino al disegno del tracciato.

PREOCCUPAZIONE - Anche il management della Pikes Peak America’s Mountain, che si occupa della manutenzione del tracciato, ha messo in discussione la partecipazione delle moto proprio per questioni di sicurezza, auspicando che venga fatta chiarezza sulla morte di Dunne, sbalzato dalla sua Ducati per un highside, magari causato dalle condizioni non perfette della strada, ricca di insidie per le due ruote.