Cambiano le regole per conseguire la patente A. Un decreto del Ministero del 26 settembre scorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 ottobre, ha modificato la prova pratica delle categorie A1, A2 e A, che sarà ridotta da sei fasi a tre.

COME CAMBIA - Si partirà da una verifica delle capacità del conducente nella guida sicura e successivamente sulle manovre indicate nel percorso sui circuiti di prova. Nell’ultima fase verranno valutati i comportamenti di guida nel traffico. Il decreto introduce una importante novità: i candidati saranno obbligati a presentarsi il giorno della prova dotati di guanti, giacca con protezione di gomiti e spalle, pantaloni lunghi con quelle per le ginocchia, paraschiena e casco integrale.

LE PROVE PREVISTE – Lee prime due fasi verranno effettuare in un'area chiusa al traffico,la velocità minima ammessa per il test salirà da 30 a 50 km/h, con dei tempi massimi (15”) e minimi per eseguire la prova. Nel mantenimento della velicità ridotta, attraverso uno slalom e il passaggio in un corridoio stretto, verrà valutata la capacità di controllo del candidato. Nel secondo test, da superare in massimo 25”, gli aspiranti motociclisti dovranno effettuare uno slalom tra i birilli ed evitare un ostacolo con una successiva frenata improvvisa. La terza prova sarà effettuata nel traffico.  

Resta invece invariata la prova teorica della patente A, non obbligatoria per chi è già in possesso della patente A1 e A2, o della patente B e B1.