Si è svolta nel weekend del 6-8 maggio sul circuito di Varano la 15° edizione di Asimotoshow, la kermesse internazionale di motorismo d’epoca dedicata al mondo delle due ruote.

L’edizione di quest’anno ha ricoperto un significato particolare perché ha tagliato il traguardo delle quindici edizioni e perché quest’anno l’ASI festeggia i suoi 50 anni di vita.

Nella seconda giornata si sono alternate in pista ben 18 batterie con 732 moto e sidecar alternativamente protagoniste per la gioia del pubblico presente sugli spalti. Ma lo spettacolo è stato anche al paddock con una folla oceanica alla ricerca di un pezzo raro, di un autografo o di uno scatto con il proprio beniamino. Insomma una giornata vissuta all’insegna del rombo antico a due ruote e non solo. Alle 12 è stato poi presentato il libro Benelli e Motobi di Gianni Perrone; subito dopo lo spettacolo delle 125 sport production.

L’evento si è chiuso domenica con la tradizionale Grande Parata dei Campioni. Qualche goccia di pioggia ha bagnato l’asfalto del circuito di Varano de’ Melegari ma non ha intaccato lo spirito festoso che ha accomunato tutti i partecipanti.

Nella giornata conclusiva i centauri si sono cimentati ancora in una serie di giri in pista per poi lasciare il posto alle Motom, fedele testimone della produttività italiana e successivamente alle moto protagoniste nel cinema. Gran finale con tutti i campioni in pista con le loro moto impegnati in quattro giri e poi nella tradizionale foto da passare agli annali.

Numerosi i campioni che hanno partecipato. In pista 30 titoli mondiali: Ubbiali 9, Redman 6, Ballington 4, Spencer, Bianchi, Lazzarini 3, Lavado 2.

Ma lo spettacolo è stato anche il paddock con una folla oceanica alla ricerca di un pezzo raro, di un autografo o di uno scatto con il proprio beniamino. Insomma giornate vissute all’insegna del rombo antico a due ruote.

Non solo moto e sidecar ad Asimotoshow. Sabato molti visitatori sono andati in visita al Borgo di Vigoleno con l’annesso Castello, imponente complesso fortificato posto sul crinale tra la valle dell’Ongina e quella dello Stirone, dominante le colline circostanti.