Per partecipare alla prossima edizione del BMW Motorrad Italia si sono candidati oltre 340 rider, ne sono rimasti in 50 e il 5 e 6 ottobre si sono sfidati nella fase finale di selezioni italiane per individuare i 3 membri che andranno a rappresentare l’Italia nelle difficili sfide previste nel Sud-est asiatico dal 28 febbraio al 5 marzo 2016. Dopo aver esaminato tutte le candidature, i primi 50 selezionati sono stati riuniti al Castello di Pomino, all’interno della tenuta dei Marchesi de’ Frescobaldi, sede della GS Academy, per misurarsi in una serie di prove di difficoltà crescente che hanno ridotto via via il gruppo, fino ad arrivare ai 3 vincitori alla fine della seconda giornata. Tutte le fasi delle selezioni sono state gestite, insieme allo staff di BMW Motorrad Italia, dal Direttore Tecnico della BMW GS Academy, il pluridakariano Beppe Gualini e dal giudice Kristian Ghedina. Sono state messe a disposizione dei candidati le BMW R 1200 GS e F 800 GS. Le prove di guida si sono svolte sia su un fettucciato stretto e insidioso, sia su un percorso tecnico composto da salite, discese, curve in contropendenza per valutare le capacità tecniche dei partecipanti. Oltre alla guida, è stata valutata anche l’effettiva conoscenza delle parti tecniche della moto: novità rispetto alle scorse edizioni, nell’ultima prova speciale di quest’anno, i partecipanti hanno dovuto riassemblare i pezzi di una moto smontata. Le prove della prima giornata sono state 4 in totale e la giornata si è conclusa con un test fisico, una vera e propria corsa campestre di circa 5 km, al termine della quale il gruppo è stato snellito a 20 partecipanti. Nella seconda e ultima giornata i candidati si sono sfidati in un’ulteriore prova tecnica di guida e in un test di orientamento lungo le colline intorno al Castello di Pomino. All’ora di pranzo è stato comunicato il nome dei 10 candidati che avrebbero proseguito nell’ultima fase. Nel pomeriggio della seconda giornata, gli ultimi 10 selezionati hanno affrontato la prova finale, una “group task” studiata per verificare le dinamiche all’interno di un gruppo, la resistenza sotto stress fisico e le doti di leadership. Al termine delle due giornate di prove, i tre candidati che si sono maggiormente distinti e che hanno staccato il biglietto per il prossimo GS Trophy sono: Mattia Ferrari (22 anni da Scandiano Reggio Emilia), Giovanni Sala (42 anni da Piacenza) e Massimo Doretto (50 anni da Fiorano, Modena). (Nella foto in evidenza: i portacolori italiani ammessi al GS Trophy 2016. Da sinistra: Giovanni Sala, Mattia Ferrari e Massimo Doretto).