Nella penombra del suo garage- officina, Umberto Borile ci racconta delle sue moto e della sua vita.

Ma non è una storia la sua, è un quadro dipinto sotto ai nostri occhi. Ci parla di metallo, di leghe leggere. Di Impressionismo, il punto di incontro fra romanticismo e realismo che trova nelle sue creazioni una forma moderna, e solo un po' più prosaica, di arte . E lavora: davanti a noi una lastra di alluminio diventa il fianco bombato del serbatoio di una BSA Victor, in pochi istanti intervallati solo dal battito di un martello.

Intorno c'è tutta una vita: serbatoi, forcelloni, progetti, quadri: “non butto via niente”, ci dice. Per fortuna, pensiamo.

L'officina di Umberto è un luogo della memoria, un covo in cui la sua mente fervida cerca stimoli e redenzione, allontanando per quanto possibile quei cieli oscuri che abbiamo visto incombere nei suoi dipinti recenti. Con il dolore ci puoi lottare, ma ci devi soprattutto convivere; allora tutto, lavoro, ricordi, progetti, si mischiano in una biografia che è al tempo stesso magnifica e tremenda. Che non si può tacere, e non ci tace.

Siamo andati ad intervistare un personaggio, abbiamo trovato un Uomo, dei più umani. Sul prossimo numero di InMoto, in edicola il 10 Giugno, lo incontrerete con noi.

Intanto ecco un piccolissimo estratto dell'intervista che ci ha rilasciato. Ci sta parlando della Ricky, suo capolavoro, in consegna in questi giorni:

la Ricky... devi provarla, devi sentirla in moto. E' una cosa meravigliosa. Non esistono più questi motori qua, a corsa lunga... Quando metti in moto questo motore e lo metti al minimo, ti parla, ti dice qualcosa.. io dico sempre che al minimo dice “faccio-tutto-quel-che-posso-faccio-tutto-quel-che-posso... E' una moto che quando arrivi a casa la accarezzi, gli parli, perché la senti. Sei di fronte a qualcosa che ha un'anima, una personalità. E' unica e se ti trasmette qualcosa significa che sei entrato in simbiosi, che hai capito. Se non ti trasmette nulla, fai felice un altro della via. Io ho questo modo di pensare, sarò sbagliato”

Borile B500 Ricki

No, Umberto, nessuno sbaglio. Non vediamo l'ora di veder stampate le tue parole. Le tante, bellissime, che mancano a questo ritaglio di intervista.

Federico Garbin

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