I dati diffusi da ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) raffreddano un po' gli entusiasmi scaturiti dalle immatricolazioni di settembre. Questo nonostante il calo che, riferito ai numeri dello stesso mese dell'anno precedente, è comunque inferiore alla media dell'anno. Un -15,1%  che non fa ben sperare, nonostante sia riferito ad uno dei mesi "storicamente" più scomodi per il mercato, insieme a gennaio e febbraio. La flessione più evidente tocca il settore dei ciclomotori (-26,8%) e degli scooter (-18,9%). Le moto si fermano invece ad un -4,6% trainate da un +23,9% del segmento 300-500 cm3. Il motociclismo e le moto stanno cambiando? Certo, e le grandi Case motociclistiche si stanno muovendo di conseguenza con proposte sempre più centrate sulle reali possibilità dei motociclisti. Moto piccole, economiche all'uso e all'acquisto, facili: mezzi per un mercato globale. L'affluenza record al Salone di Milano fa però ben sperare per il futuro: l'interesse per le due ruote è vivo e ci sono importanti novità in arrivo anche in altri segmenti e settori; gli appassionati dovranno però continuare a lottare con una stretta del credito che limita fortemente l'acquisto del nuovo. A riprova di ciò ricordiamo che il mercato dell'usato, nel nostro Paese, registra volumi 3 volte superiori a quelli del "nuovo". Anche quest'ultimo, tuttavia, ha subito una leggera flessione in quest'ultimo mese (-4%).