Honda e l'attenzione alla sostenibilità: il Durabio sostituisce la plastica

È un materiale di origine vegetale che può sostituire i tradizionali derivati petrolchimici
Honda e l'attenzione alla sostenibilità: il Durabio sostituisce la plastica

Alessandro VaiAlessandro Vai

Pubblicato il 28 novembre 2025, 17:24

Neutralità carbonica, energia pulita e circolarità delle risorse, sono i tre principi alla base della strategia Honda, che si chiama “Triple Action to Zero” e ha lo scopo di ridurre l'impatto delle sue attività produttive sul pianeta, per arrivare all'obiettivo finale del 2025, ovvero le zero emissioni.

Quindi oltre alla produzione di veicoli elettrici, alle modifiche agli impianti produttivi e alla logistica per ridurre le emissioni di CO₂, Honda sta adottando l’uso di materiali alternativi su diversi modelli di moto. Un esempio di questi materiali alternativi è rappresentato dall'intera carenatura dell’SH125/150i Vetro, che è realizzata con carene semi-trasparenti non verniciate, riducendo del 9,5% le emissioni di CO₂ su base annua nello stabilimento Honda di Atessa (CH) rispetto alla verniciatura standard.

Oggi sei modelli Honda della gamma europea integrano nel loro design plastiche riciclate e il Durabio, che è una bioplastica sviluppata da Mitsubishi Chemical Group, già presente su diversi modelli e in arrivo su altri. Il Durabio deriva dall’isosorbide, un materiale di origine vegetale, ottenuto da fonti rinnovabili come mais e grano non edibili. Attraverso un processo di raffinazione, gli amidi naturali del mais vengono trasformati in glucosio, poi in sorbitolo e infine in isosorbide: un composto ad alte prestazioni che può sostituire i tradizionali derivati petrolchimici.

ROBUSTEZZA E RESISTENZA

A differenza delle plastiche convenzionali, il Durabio offre una combinazione unica di chiarezza ottica, robustezza e resistenza superficiale. Inoltre, la capacità del Durabio di garantire trasparenza e vivida espressione cromatica consente a Honda di creare estetiche sofisticate senza necessità di verniciatura, eliminando un intero passaggio dal processo produttivo. Questo materiale, inoltre, garantisce un’elevata resistenza ai graffi, robustezza agli urti e stabilità ai raggi UV nel lungo periodo, rendendolo ideale per i componenti motociclistici altamente stressati, come per esempio i parabrezza e le carenature.

MATERIE PRIME

Inoltre, Honda ha iniziato a utilizzare polipropilene riciclato pre-consumo, che è una resina derivata da scarti generati durante la produzione e lo stampaggio di componenti automobilistici ed elettrodomestici, che vengono frantumati, compattati, trasformati in pellet e riutilizzati. Avendo proprietà note, può essere regolato per avere le stesse caratteristiche fisiche delle materie non lavorate, evitando il rischio di contaminazione con sostanze chimiche regolamentate. Attualmente, circa il 90% delle materie prime utilizzate nei veicoli nuovi proviene da estrazione minerari, per questo Honda lavora attivamente per ridurre le emissioni di CO₂, conservare le risorse e mitigare i rischi futuri legati alla scarsità di materie prime.

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