Il costruttore di moto elettriche modenese annuncia un ulteriore passo avanti e diventa il primo a mettere a disposizione del proprio cliente entrambi gli standard di ricarica rapida in corrente continua. Lo standard CHAdeMO sarà infatti disponibile in opzione su tutte le versioni RS e + delle moto in gamma di Energica che già come standard montano il protocollo di ricarica CCS. Le sportive elettriche emiliane erano già tra le poche ad avere questa possibilità di ricarica rapida e ora con questo ulteriore optional diventano le uniche nel panorama motociclistico mondiale ad offrirli entrambi.

Una scelta determinante per fare breccia su mercati come quello giapponese in cui il CHAdeMO è più diffuso del CCS e dove Energica si sta affacciando con ambizione. Al momento questa implementazione, sviluppata in tempi molto rapidi, è posizionata all'esterno della moto ma i progettisti sono già al lavoro per poter posizionare in futuro il sistema sempre nel sottosella dove è già presente la presa CCS Combo. I tempi di ricarica saranno i medesimi, ovvero 6,7km ricaricati ogni minuto (400 km in un'ora di ricarica) con la Fast Charge DCFC, 63,5 km per ogni ora con la modalità Slow Charge.

Che cos'è lo standard CHAdeMO?

Un breve approfondimento è d'obbligo in questo settore ancora poco conosciuto, almeno per noi motociclisti. CHAdeMO è l'abbreviazione di "CHArge de MOve" e si chiama così lo standard più diffuso al mondo di ricarica veloce in corrente continua. Ad utilizzarlo sono chiaramente le automobili, in particolare Peugeot, Citroën, Nissan e Mitsubishi e sono state proprio le Case giapponesi a introdurlo per prime più di una decina di anni fa e a promuoverne l'utilizzo attraverso la CHAdeMO Association (www.chademo.com).

Da allora questo standard è cresciuto nelle prestazioni e nella diffusione e sono ad oggi oltre 35.600 le colonnine che si contano nel mondo con questo standard (16.100 delle quali in Europa) i cui vantaggi principali riguardano una potenzialità di ricarica che può arrivare a 500 kW ma soprattutto il consentire lo scambio bidirezionale, il cosiddetto Vehicle To Grid o Smart Grid.