Colpo di scena in Harley-Davidson, che ha dato l’ordine di interrompere la produzione e la consegna della Live-Wire, la prima moto elettrica della Casa americana. Il motivo è la scoperta di un problema nel meccanismo di ricarica.

L'ELETTRICO PER I GIOVANI - Harley-Davidson ultimamente ha dichiarato di puntare molto sulle motociclette elettriche per attirare le generazione di motociclisti più giovani e più attenti all'ambiente e per invertire il trend delle vendite negli Stati Uniti, attualmente in calo.
Per questo, un grosso investimento in sviluppo e ricerca è stato riversato intanto sulla produzione della LiveWire, che è disponibile per il preordine negli Stati Uniti da gennaio e che è disponibile per l'acquisto da quest'estate. Per dare la massima assistenza ai clienti dell’elettrico, la Casa di Milwaukee ha pensato anche di preparare i concessionari, offrendo un supporto per avere uno specialista preparato all’elettrificazione della gamma (leggi qui).

Secondo i dati raccolti dall’agenzia Reuters, comunque, per ora la maggior parte degli ordini per la nuova moto proviene da clienti esistenti e non da nuovi – come auspicato da Harley-Davidson.

PRODUZIONE FERMA - In ogni caso, da ieri la produzione è ferma e le consegne sono state bloccate. La motivazione – secondo quanto dichiarato dalla Casa – è la scoperta di un difetto nei controlli di qualità finali.

Il produttore di motociclette ha dichiarato di aver scoperto una "condizione non standard" nella LiveWire, che aveva iniziato a spedire ai propri rivenditori alla fine del mese scorso, richiedendo ulteriori test e analisi.
Secondo quanto riportato da Cnbc.com, in Harley-Davidson hanno assicurato che i test stanno procedendo "bene", evidenziando che lo stop nella produzione è soltanto temporaneo, e che il problema verrà risolto.

“Siamo in contratto stretto con i nostri concessionari LiveWire e con i clienti e li abbiamo assicurati che possono continuare a guidare la loro LiveWire. Come sempre, mettiamo al primo posto l’elevata qualità”, dicono in Harley.  

Non sono state date anticipazioni su quando verrà ripresa la produzione. Nel frattempo, la notizia ha fatto scendere il valore delle azioni della Casa americana dell’1%.

Intanto continuano a scendere anche le vendite: le previsioni della stessa Casa rilasciate lo scorso luglio a proposito delle esportazioni totali per il 2019 sono tra le 212.000 e le 217.000 moto, ovvero 5.000 unità meno rispetto alla stima di aprile, che prevedeva fino a 222.000 moto.