BMW R90/6 by Kolb: la racer dal cuore glorioso
Il customizzatore Scott Kolb è partito dal boxer di una R90/6 del 1976 realizzando una moto da pista leggera (130 kg) e dal design agressivo, pronta per la Battle of The Twins
Pubblicato il 23 gennaio 2020, 12:39 (Aggiornato il 23 gennaio 2020, 11:52)
Dobbiamo dire grazie alla Battle of The Twins se, dal 1981, sono state realizzate moto davvero uniche e custom che si sono distinte da tutte le altre. A fare la differenza anche l'opera di preparatori come Scott Kolb, che ha realizzato una due ruote da battaglia, molto particolare, costruita sulla base di una BMW R90/6 del 1976. Per vederla (ma non in pista) non si dovrà attendere molto: appuntamento il 7 febbraio, One Moto Show al Veterans Memorial Coliseum a Portland.
La peculiarità della moto? Kolb è partito dal concetto che “Un motore BMW raffreddato ad aria in un buon telaio, con il giusto pilota, possa battere le moto moderne durante i track day”. L’unico pezzo originale della BMW R90/6 che rimane è, infatti, il motore. Anche se il customizzatore ha pensato di inserire un kit Sieberock per aumentare la cilindrata fino a 1000 cc. Da qui, poi, è partita la personalizzazione.
Moto di design, ma dalle buone prestazioni
Riduzione drastica del peso, fino a 130 kg, e un telaio personalizzato costruito attorno al motore boxer. Kolb non si è risparmiato sulla comonentistica I cerchi in fibra di carbonio (che contribuiscono a ridurre il peso) arrivano da Rotobox e le sospensioni completamente regolabili sono a marchio Öhlins. Rizoma, invece, firma le pedane, le leve, gli specchietti e il portatarga. Il cliente che ha commissionato la moto aveva fatto delle richieste specifiche: avrebbe dovuto adattarsi perfettamente alla sua altezza e al suo peso, ma essere anche funzionante e distinguersi per stile e design (molte pretese, certo, ma il committente pare lavorare nel settore dell’architettura).
Tra vecchio e nuovo
Un motore del ’76 e un corpo moderno, un mix interessante tra vecchio e nuovo che risponde a precise esigenze di commissione e si presenta con una decisa, forse radicale (ma non è per forza negativa), personalità. Basta pensare anche al telaio, decisamente scenografico: la tonalità azzurra è il colpo d’occhio immediato, poi lo sguardo prosegue sull’albero di trasmissione cardanico della BMW R nineT. L’impianto frenante Brembo arriva da una S1000R.
E la carrozzeria? Kolb si è lasciato ispirare dal vintage: prima ha scolpito le forme sulla schiuma di poliuretano e successivamente ha pensato alla struttura finale. La sella e il cupolino sono in fibra di carbonio a tre strati, il serbatoio è realizzato in alluminio battuto a mano. Ma il nuovo dove sta? Naturalmente nell’elettronica (sta tutta sotto il sedile, così l’estetica risulta pulita), dalla centralina di Motogadget al sistema di avviamento keyless.
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