Caro carburante? Ci pensa Force of Nature: la moto-razzo da 500 CV che va a acqua

Accelera da 0 a 100 km/h in 0,4 secondi e supera i 300 km/h senza benzina: il dragster britannico sfrutta la spinta del vapore ad alta pressione
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Caro carburante? Ci pensa Force of Nature: la moto-razzo da 500 CV che va a acqua

Antonio VitilloAntonio Vitillo

Pubblicato il 16 luglio 2026, 11:42 (Aggiornato il 17 lug 2026 alle 07:29)

Non ha un motore tradizionale, non brucia benzina e non utilizza elettricità. Eppure è capace di prestazioni più che rilevanti. Si chiama Force of Nature ed è una delle moto più curiose e bizzarre mai costruite. Ha le fattezze di un dragster, e fin qui c’è poco di strano. Ma ha la particolarità che, sfruttando la semplice spinta del vapore acqueo ad alta pressione, riesce a raggiungere accelerazioni impressionanti.
Sviluppato dall'ingegnere britannico Graham Sykes, il progetto nasce con l’obiettivo di dimostrare come anche un sistema di propulsione alternativo possa portare una moto a raggiungere livelli di prestazione elevati.

500 CV e uno scatto impressionante

I numeri della Force of Nature sono da razzi aerospaziali: la moto dichiara una potenza equivalente a 500 CV e sarebbe in grado di passare da 0 a 100 km/h in appena 0,4 secondi.
Non essendo di fronte a prestazioni ottenute grazie a un enorme motore termico, si sfrutta un principio molto particolare: l'acqua viene portata ad altissima pressione e trasformata in vapore, quindi espulsa attraverso ugelli progettati per generare una spinta paragonabile a quella di un piccolo razzo. Va da sé pensare come la partenza sia il momento più spettacolare, giacché dopo non è che rimanga molta altra strada da fare

Il limite? L'autonomia della spinta

Perché una soluzione del genere ha anche limiti evidenti. Il pilota si trova praticamente seduto sopra un'enorme "bombola" di acqua calda sotto pressione, che contiene 120 litri di acqua riscaldata a circa 250 °C: quando l'acceleratore viene aperto, l'acqua vaporizza istantaneamente e il getto ad alta pressione genera la spinta. Ma il consumo d'acqua è elevato: il sistema è in grado di erogare una portata di circa 40 litri al secondo, motivo per cui la riserva d'acqua si esaurisce in pochi istanti. Dopo circa 200 metri (l'ottavo di miglio) la spinta cala rapidamente: la moto può arrivare a sfiorare i 340 km/h, ma non può mantenere quella velocità, se non per pochi secondi.

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