Honda CB 750 Four: quando un "prototipo" vale più di una casa a Las Vegas

All’asta Mecum di Las Vegas sbuca il primo prototipo della 4 cilindri di Tokyo, l’esemplare che Soichiro inviò personalmente ad American Honda nell’ottobre del 1968. E' diventata la più pagata della storia
Honda CB 750 Four: quando un "prototipo" vale più di una casa a Las Vegas

Pubblicato il 3 febbraio 2026, 17:12 (Aggiornato il 3 febbraio 2026, 16:19)

Durante l’ultima grande asta Mecum tenutasi a Las Vegas, una motocicletta ha letteralmente sbaragliato la concorrenza raggiungendo una cifra straordinaria: una Honda CB 750 Four (QUI la sua storia) "Prototype" venduta per 313.500 dollari, diventando non solo la CB750 più pagata di sempre, ma anche la Honda stradale più costosa della storia.

Un prototipo della CB 750 Four che cambiò la storia

Il motivo di questo prezzo record è semplice e clamoroso: non si tratta di uno dei noti prototipi di pre-produzione, bensì del vero e unico primo prototipo della CB 750 Four mai realizzato. Fino ad oggi si credeva che i primi esemplari fossero quattro, quelli costruiti artigianalmente nel 1968 e presentati nel gennaio 1969 al Salone dei Concessionari Honda di Las Vegas. Questa moto, però, è precedente a tutte.
Secondo l’esperto e ormai ex proprietario Vic World, che ne ha documentato l’autenticità, questa CB 750 è l’esemplare che Soichiro Honda inviò personalmente ad American Honda nell’ottobre del 1968. La moto venne utilizzata per i test ufficiali di velocità massima e consumi, oltre che per prove su strada nel Nevada.

Dettagli unici, valore senza precedenti

Tecnicamente è una naked con motore quattro cilindri in linea trasversale, 736 cc, quattro tempi raffreddato ad aria, 8 valvole con distribuzione SOHC. All’epoca rappresentava la prima vera superbike Honda e la moto di maggior cilindrata mai prodotta dalla Casa.

Questo prototipo presenta numerosi dettagli unici che ne confermano l’eccezionalità: sulla copertura delle valvole compare la scritta “HONDA” invece del classico “OHC 750”, le targhette laterali hanno un emblema ovale dell’ala Honda anziché quello pentagonale, e la sella si apre posteriormente, non lateralmente. Diversi anche la copertura cromata del motorino d’avviamento, il sistema di azionamento della frizione, la catena di distribuzione e molte componenti interne di motore e testa.
L’alimentazione è affidata a quattro carburatori Keihin da 28 mm realizzati appositamente, con vaschetta condivisa e addirittura una pompa di ripresa, soluzione unica nella storia della CB 750. Differenti e specifici anche il disco del freno anteriore e le forcelle.

Già nel 2018 una CB 750 prototipo del 1969 aveva raggiunto i 263.000 dollari in asta. Questo esemplare, essendo unico al mondo, ha superato ogni record, riscrivendo la storia del collezionismo motociclistico. Una leggenda irripetibile, destinata a rimanere tale.

Test Triumph Trident 800: i voti del #SottoEsame

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

L'oggetto più pratico ma più odiato dai motociclisti: il bauletto

Si fatica a guardarlo, ma a conti fatti non esiste miglior sistema per portare bagagli in moto. Il bauletto ha una marea di pro e di contro che lo rendono ancora un oggetto discussissimo

Exeet Blackbull H2: il quad sovralimentato da 200 CV che potrebbe ucciderti

Quattro ruote, 2.8 secondi da 0 a 100 e un comportamento dinamico da pelo sullo stomaco. Un giocattolo pericoloso o un semplice sacrilegio?