Dopo la guerra i colori diventarono più importanti

La fine del conflitto è l'inizio di una nuova vita, e in Italia il boom economico ha fatto nascere un'icona di positività e colore: la Vespa! Un po' tutta la produzione Motomondiale ha iniziato a colorarsi nel dopoguerra, ma è la piccola di Pontedera ad aver conquistato prima l'italia e poi il mondo con un prodotto che si identificava più nella sola forma che in uno specifico colore. Le Vespa dell'esordio erano tutte grigie e beige, ma non ci vollero molti anni per avere finalmente tinte sgargianti e allegre. 

Questo fu un po' lo switch nel mondo dei colori a due ruote, perché da questo punto anche le moto iniziarono ad offrire più varietà e la scelta del colore in fase di acquisto è diventata sempre più popolare. Anche Moto Guzzi, altro marchio fondamentale nella rinascita del trasporto dagli anni '50 in poi, proponeva il Falcone e il Galletto in diverse tonalità. Anche nel decennio seguente il filone era più o meno lo stesso, e le case offrivano i propri modelli con una piccola scelta cromatica da cui attingere, quasi sempre colori sobri che si abbinavano a dettagli artistici raffinati come filetti verniciati, parti cromate in abbinamento o metalli lucidati.