Quindici mondiali in totale, record assoluto, di cui 8 nella classe 500 e 7 nella 350. In più, 18 titoli italiani, a renderlo il più grande motociclista di sempre. La storia di Giacomo Agostini è quella del campione per eccellenza delle due ruote, e di un’epoca dei motori da competizione romantica e infuocata.

DOVE SI TROVA IL MUSEO - Le due storie, quella di “Ago” ma anche, se vogliamo, quella del motociclismo del passato, rivivono nella casa-museo dedicata alla carriera del pilota bresciano. L’esposizione è stata aperta all’interno del box della villa posseduta da Agostini a Bergamo, in via Quintino Alto 34.

COSA CONTIENE - All’interno, tutti i trofei e gli oggetti principali che hanno caratterizzato la carriera di “Ago”. A partire ovviamente dalle moto, come la MV Agusta del primo trionfo mondiale nella classe 500, datato 1966, o la Yamaha della mitica vittoria a Daytona nel 1974.

Ma non solo: ecco anche le tute e i caschi indossati dal campione, le coppe e addirittura le locandine dei film in cui ha avuto modo di partecipare, dal documentario francese “Continental Circus” (1969) all’italianissimo “Formula 1 – Nell’inferno del Grand Prix” (1970).  

COME VISITARLO - Per visitare il museo - Agostini ha sottolineato come ci tenga a definirla una “sala trofei” - bisogna contattare Villa Vittoria Charme & Relax di Bergamo, che organizza pacchetti per un ingresso minimo di 8 persone con pernottamento, visita al museo e persino una cena insieme al mitico “Ago”.