Moto Guzzi cambia casa senza lasciare Mandello: ecco la nuova fabbrica da oltre 50 milioni

William Toscani
Pubblicato il 2 settembre 2026, 20:20 (Aggiornato il 3 set 2026 alle 09:32)
Ci sono fabbriche che potrebbero essere spostate ovunque e altre che, semplicemente, non possono cambiare indirizzo. Moto Guzzi appartiene alla seconda categoria. E' dal1921 che le sue moto nascono a Mandello del Lario, tra il lago e le montagne, e continueranno a farlo. Solo che dietro lo storico portone rosso di via Parodi da oggi, 2 settembre 2026, c’è praticamente un altro mondo.

Dopo quasi cinque anni di lavori e oltre 50 milioni di euro di investimenti, Moto Guzzi ha infatti inaugurato la sua nuova casa. Non si tratta di una semplice ristrutturazione dello stabilimento esistente, ma di una trasformazione profonda dell’intero sito. Una nuova fabbrica, nuove linee produttive, un museo completamente ripensato e oltre 4.200 metri quadrati di spazi aperti al pubblico. L’area industriale raggiunge ora i 38.000 mq, mentre la capacità produttiva sale a oltre 30.000 moto all’anno.

Una fabbrica nuova dentro un luogo storico
Il progetto porta la firma dell’architetto americano Greg Lynn, Leone d’oro alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2008, che ha lavorato cercando di mettere insieme industria, design e memoria.
Lo storico portone rosso resta quindi al suo posto, ma oltre quell’ingresso sorgono 5.500 mq di nuovi edifici industriali, che portano la superficie complessiva della fabbrica a 38.000 mq, oltre a 380 mq di nuovi uffici. Lo stabilimento sfrutta il più possibile l’illuminazione naturale e dispone di 1.300 mq di pannelli fotovoltaici.
A cambiare radicalmente è soprattutto ciò che succede all’interno. Le linee di assemblaggio dei motori sono completamente nuove e automatizzate, mentre l’officina motori è collegata all’assemblaggio finale attraverso un sistema di trasporto robotizzato. A fine linea entrano in scena persino i kilo, i robot terrestri sviluppati da Piaggio Fast Forward a Boston, che prendono in consegna le moto e le accompagnano verso i collaudi finali, riducendo il carico fisico degli operatori.
È insomma una Moto Guzzi molto diversa da quella che siamo abituati a immaginare quando pensiamo alla storica fabbrica lariana. Il passato rimane visibile, ma dietro le quinte la produzione guarda decisamente avanti.
Il nuovo Museo Moto Guzzi
La trasformazione, però, non riguarda soltanto chi a Mandello ci lavora. Una parte importante del progetto è stata pensata proprio per chi Moto Guzzi la guida, la colleziona o semplicemente vuole conoscerne la storia.
Il nuovo Museo Moto Guzzi occupa 3.000 mq e ospita più di 160 moto restaurate. Il percorso parte dalla G.P., il prototipo unico dal quale ebbe origine l’avventura del Marchio, e arriva fino alla produzione contemporanea, passando naturalmente per le moto che hanno scritto alcune delle pagine più importanti del motociclismo e per quelle da competizione con cui Moto Guzzi ha conquistato 14 titoli mondiali nel Motomondiale.
Non sarà però soltanto una lunga fila di moto storiche da osservare. Il percorso è diviso in sezioni dedicate, tra le altre cose, alle corse, ai viaggi, al cinema, alle arti e ai mezzi militari e delle forze dell’ordine. E c’è un dettaglio che rende il museo ancora più particolare: dalle sue sale sarà possibile osservare direttamente le nuove linee di assemblaggio, mettendo così in comunicazione la storia del Marchio con le moto che stanno nascendo oggi.
Non solo moto, Mandello diventa un luogo da vivere
L’obiettivo dichiarato è infatti trasformare lo stabilimento in qualcosa di più di una fabbrica. All’interno del perimetro storico trovano posto due piazze pedonali, una terrazza rialzata affacciata sulla piazza centrale, un grande mosaico dedicato all’aquila Moto Guzzi e la restaurata Galleria del Vento, uno dei luoghi simbolo della storia tecnica della Casa.
A questi si aggiungono il Motoplex Store, una caffetteria, aree dedicate a workshop ed eventi e un nuovo auditorium. In totale sono oltre 4.200 mq di spazi polifunzionali destinati ad accogliere visitatori durante tutto l’anno.

Tutti a Mandello dal 3 al 6 settembre
Dal 3 al 6 settembre Mandello tornerà a essere il punto di ritrovo per decine di migliaia di guzzisti provenienti da tutto il mondo. Museo e Galleria del Vento saranno visitabili gratuitamente, mentre il programma prevede test ride, visite all’archivio storico, attività all’interno dello stabilimento e, sabato 5 settembre, la tradizionale grande parata con partenza da Lecco e arrivo a Mandello.
Moto Guzzi, dunque, cambia profondamente senza cambiare ciò che probabilmente conta di più. Le sue moto continueranno a nascere nello stesso luogo in cui tutto cominciò nel 1921. Solo che adesso, dietro quel famoso portone rosso, passato e futuro sono molto più vicini di quanto lo siano mai stati.
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