Falsa multa pagoPA: la nuova truffa che sta circolando

Pubblicato il 29 maggio 2026, 10:44
Sta circolando una nuova truffa online che usa il nome di pagoPA per spaventare gli utenti con false multe stradali. Il messaggio arriva via email o SMS e avvisa di una presunta violazione del Codice della Strada rilevata da un autovelox automatico. Subito dopo compare la richiesta di pagamento urgente, spesso accompagnata da frasi allarmanti come “la sanzione raddoppierà entro 72 ore” oppure “verranno decurtati punti dalla patente”.
Attenzione alla falsa multa pagoPA
Il problema è che molte persone, vedendo il logo pagoPA, pensano che il messaggio sia autentico. In realtà è proprio questo il trucco usato dai truffatori.
Bisogna chiarire subito una cosa importante: pagoPA non invia multe. pagoPA è semplicemente una piattaforma che permette di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Le vere notifiche arrivano invece da enti ufficiali come Comuni, Polizia Locale o Prefetture, e contengono sempre informazioni precise e verificabili.
Nei messaggi truffa, invece, mancano quasi sempre dettagli fondamentali. Non viene indicato dove sarebbe avvenuta l’infrazione, manca la targa del veicolo, non c’è il numero reale del verbale e spesso il testo è scritto in modo molto generico. Inoltre viene sempre creata una situazione di urgenza per spingere la vittima a cliccare subito sul link senza riflettere.
Come evitare rischi
Ed è proprio lì che scatta la truffa. Il link può portare a siti falsi creati per rubare dati personali, password o informazioni della carta di credito.
Per evitare problemi la regola è semplice: non cliccare mai sui link contenuti in messaggi sospetti e non effettuare pagamenti senza aver verificato l’esistenza di una vera notifica ufficiale. Se arriva una multa autentica, può essere controllata tramite i canali istituzionali, l’app IO, una PEC oppure una raccomandata.
Se invece si è già cliccato sul link o sono stati inseriti dati bancari, è importante agire subito cambiando le password utilizzate e contattando la propria banca per bloccare eventuali operazioni sospette.
In questi casi la fretta è la migliore alleata dei truffatori. Fermarsi un minuto a controllare bene il messaggio può evitare conseguenze molto serie.
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