Obbligo assicurativo, cambia tutto dal 12 maggio: cosa succede ai veicoli fermi

Pubblicato il 12 maggio 2026, 09:15 (Aggiornato il 12 maggio 2026, 07:32)
Il tormentato Decreto sulle assicurazioni, entrato in vigore nel 2023 quando l’Italia ha recepito la Direttiva europea 2021/2018 che inserisce l’obbligo assicurativo per tutti i veicoli, anche quelli non circolanti, viene modificato, anche grazie alle istanze presentate dalla FMI.
Veicoli fermi e storici: le novità
Il nuovo Decreto Legislativo, che entra in vigore martedì 12 maggio, stabilisce che non vi è l’obbligo assicurativo per i veicoli privi di parti essenziali che lo rendono stabilmente inidoneo all’utilizzo. Sarà dunque emanato da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un ulteriore decreto che chiarirà quali siano le parti ritenute essenziali per l’utilizzo del veicolo.
Altra novità è che i veicoli di interesse storico e collezionistico, con Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica annotato sul libretto, possono godere di schemi assicurativi differenti, che identifichino il rischio statico, riferito ai veicoli non circolanti, e il rischio dinamico.
Infine, schemi assicurativi diversi saranno previsti con un altro decreto — che sarà emanato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti — per i veicoli utilizzati solo stagionalmente, oppure per ipotesi di trasferimento di proprietà, demolizione o esportazione all’estero.
Copioli: "Ora servono chiarimenti"
Nel merito, il Presidente FMI Giovanni Copioli ha dichiarato: "Un piccolo passo avanti nell’articolato panorama dell’obbligo assicurativo esteso ai veicoli non circolanti ma immatricolati. Confido che nei decreti attuativi affidati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed al Ministero delle Imprese e del Made in Italy vengano chiariti bene gli ambiti applicativi della norma, in modo da tutelare i proprietari di veicoli tenuti stabilmente fermi in aree protette.
Sarà necessario in sede attuativa - continua Copioli -preservare con polizze ad hoc anche il mondo del collezionismo che tramanda ai più giovani il valore storico dell’industria motociclistica, in gran parte italiana".
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