Moto clonate: quando il design diventa una copia quasi perfetta

Antonio Vitillo
Pubblicato il 26 marzo 2026, 15:15
Nel mondo delle due ruote l’ispirazione stilistica è sempre esistita. Nel design in genere, le influenze reciproche sono normali, spesso contribuiscono ad un’evoluzione delle linee, con nuove soluzioni tecniche. Parallelamente, c’è poi il fenomeno delle copie. In cui i modelli proposti non si fondano su semplici richiami, spesso riprendono quasi integralmente linee, proporzioni e dettagli di moto famose. A volte la somiglianza è tale che, a prima vista, la moto sembra identica a quella originale. Con una costante: le moto più imitate sono quasi sempre quelle che hanno segnato davvero il mercato.
Gran parte di queste moto nascono in Cina, dove negli ultimi decenni si è sviluppata quell’industria motociclistica che, oggi, sta mostrando i suoi effetti anche sul mercato europeo. Accanto a quei grandi gruppi industriali, che collaborano anche con marchi europei e giapponesi, esistono numerosi costruttori minori. Sono spesso proprio questi ultimi a realizzare i casi di clone più discussi. Va specificato che, in larghissima parte, sono moto progettate per il mercato interno o per la vendita B2B, sono vendute “in container” agli importatori, attraverso piattaforme di commercio internazionale come Alibaba, AliExpress o Made-in-China.
Vedi qualche moto fake, vai avanti
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