Moto cinesi e indiane dominano il mercato? La verità che divide gli appassionati |Zepping
Ringraziamo loro se i prezzi sono ancora umani: tra polemiche, realtà e delocalizzazione sostengono il mercato europeo e globale

Zep Gori
Pubblicato il 23 marzo 2026, 17:37
È una questione che infiamma. Moto cinesi, indiane. La platea si polarizza. Poche parole e si oscilla subito dal patriottismo al sarcasmo. Non si discute, ci si sfancula. L’invasione commerciale da Oriente è l’argomento divisivo del momento e polarizza opinioni su una situazione in mutamento. KTM è indiana. Tutta. Il Gruppo Piaggio no, ma si scommette che lo diventerà. È senza novità da due anni. I suoi padroni hanno grossi interessi altrove: cantieristica navale militare. Visti i tempi c’è da capirlo e c’è poco da chiedere. L’intenzione può essere solo una: vendere. Perché i conti sono in attivo e non si tratta di svendere. Anche Ducati fa profitto, ma la sua padrona VW Audi chiude le fabbriche, le riconverte al militare (visti i tempi…) e fa cassa e vende ItalDesign, il suo centro stile italiano per 150 milioni. La Ducati, pagata 860 milioni debiti compresi, oggi varrebbe il doppio.
Che piaccia o no, se andiamo ancora in moto lo dobbiamo a Cina e India
La brava Gabanelli lo segnala sul "Corriere": solo in Italia sono 429 le imprese vendute a stranieri. Ci sta. Considerando l’inadeguatezza dei rampolli che ereditano, meglio gli stranieri che i non-capaci. Cinesi e indiani avanzano e se lo meritano. Studiano e lavorano duro. Ma è l’imprenditoria occidentale che si sta suicidando. Mentre noi clienti finali manteniamo il nostro potere d’acquisto con prezzi “calmierati” da delocalizzazioni e fornitori dei Paesi dove lavorare costa meno. Se fossero davvero made in Europe, le nostre moto preferite costerebbero il doppio o il triplo. Neanche le giapponesi manterrebbero lo stesso prezzo. Che piaccia o no, se andiamo ancora in moto lo dobbiamo a Cina, Vietnam, India. Marco Polo esplorava 700 anni fa, noi vogliamo riscoprire la patria adesso? Va bene. Ho la soluzione: svuotare il garage e cominciare a pedalare. Fa bene anche alla salute. Chissà se c’è una bici tutta italiana? Visti i tempi…
Gurda la nostra comparativa sulle psortive cinesi:
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