Assicurazione obbligatoria sulla moto ferma nel box: facciamo chiarezza

Alessandro Vai
Pubblicato il 19 febbraio 2026, 16:27 (Aggiornato il 19 febbraio 2026, 17:00)
Nelle ultime settimane si parla sempre più spesso dell'obbligo di assicurare la moto anche quando non viene utilizzata e circa un mese fa abbiamo fatto il punto sulla situazione (potete leggere qui). Riassumendo, nel 2021 il Parlamento Europeo aveva modificato la Direttiva 2009/103 relativa all’assicurazione di responsabilità civile dei veicoli, rivedendo la definizione d’uso del veicolo, che ne rende obbligatoria la copertura assicurativa. Nel 2023 la Direttiva comunitaria era stata modificata, inserendo l'eccezione per i veicoli "utilizzati esclusivamente in zone il cui accesso è soggetto a restrizioni, conformemente al diritto nazionale".
RC obbligatoria per moto nel box: recepire le norme europee
L'Italia non aveva recepito queste norme fino al 22 novembre 2023 n.184, quando il Consiglio dei ministri aveva approvato il decreto legislativo di recepimento della direttiva UE 2021/2118. Tuttavia, questo decreto creava ampie zone grigie rispetto ai nuovi obblighi, quindi, il 4 dicembre 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto che introduce disposizioni integrative e correttive proprio al decreto legislativo 22 novembre 2023, n. 184. L'intento era quello di chiarire il perimetro di applicazione dell’obbligatorietà dell’assicurazione.
Bisogna attendere ancora
Riassunti tutti i capitoli precedenti, torniamo al presente: il decreto legislativo che dovrebbe chiarire la situazione una volta per tutte la situazione, non è ancora definitivo. Lo scorso 5 febbraio il decreto è stato “approvato con modificazioni” dal Senato e dal 17 febbraio è passato in commissione. Quindi bisogna attendere ancora, per capire quali saranno le deroghe all’obbligo assicurativo per i veicoli non idonei all'uso, includendo l’ipotesi in cui il veicolo sia privo di parti essenziali che lo rendano, in maniera stabile, inidoneo per il suo utilizzo.
LE DEROGHE DA STABILIRE
Per quanto riguarda le possibili deroghe, oltre a quelle già individuate e di cui vi avevamo raccontato qui, ce ne dovrebbero essere anche altre. Per esempio, bisogna stabilire come trattare tutte le moto ferme nelle concessionarie, a prescindere che siano nuove o usate, ma anche come trattare i veicoli destinati al motorsport, che a volte non sono omologati per la circolazione su strada e a volte sì. Ma ci sono tante altre situazioni in cui moto, scooter, auto e anche altri veicoli, finora non sono mai stati assicurati.
LE MODALITA' DI CONTROLLO
Quindi, fintanto che questo decreto sarà pronto e che tutti questi punti saranno chiariti, l'obbligo di assicurare la moto anche quando non circola e non staziona in strade pubbliche è solo teorico e non pratico, nel senso che ancora non si rischiano sanzioni. Questo perché non è stato ancora stabilito come effettuare i controlli e il decreto legge deve definire anche codesto punto. Proprio su questo aspetto i tempi si potrebbero dilatare, perché si potrebbe creare uno tipico stallo legislativo all'italiana.
ASSICURARE OPPURE NO?
Del resto, verificare che un veicolo fermo in un area privata abbia o meno l'assicurazione è complicato e lo è ancora di più controllare se sia effettivamente in grado di circolare. Ci sembra impossibile che un pubblico ufficiale si presenti a casa per controllare se la moto in garage è idonea alla circolazione oppure no. E anche i controlli telematici, quelli che le Forze dell'ordine svolgono attualmente utilizzando la targa, in questo caso non sono applicabili (e non è facile incrociare i dati come avviene per una tassa come il bollo). Di conseguenza, allo stato attuale delle cose, chi tiene una moto ferma in garage senza averla assicurata, non rischia nulla.
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