Assicurazione moto, regole su mezzi "inutilizzabili" e polizze non annuali: cosa dice il decreto

Arriva la possibilità di attivare nuove forme assicurative. Il Consiglio dei ministri ha approvato la norma che recepisce la direttiva europea
Assicurazione moto, regole su mezzi "inutilizzabili" e polizze non annuali: cosa dice il decreto

Alessandro VaiAlessandro Vai

Pubblicato il 20 gennaio 2026, 14:52

È da qualche anno che ormai si parla dell'obbligo di assicurare la moto anche quando non viene usata per i mesi freddi e quindi viene lasciata in garage. Tutto è iniziato alla fine del 2021, quando il Parlamento Europeo ha modificato la Direttiva 2009/103 relativa all’assicurazione di responsabilità civile dei veicoli, rivedendo la definizione d’uso del veicolo, che ne rende obbligatoria la copertura assicurativa. Poi, nel 2023 la Direttiva comunitaria era stata modificata, inserendo l'eccezione per i veicoli "utilizzati esclusivamente in zone il cui accesso è soggetto a restrizioni, conformemente al diritto nazionale".

Assicurazione RC moto: INCERTEZZA NORMATIVA

Tuttavia l'Italia non aveva ancora recepito queste norme e quindi si era creato una situazione di incertezza, che ora sembra essere meglio definita. Il Consiglio dei ministri, infatti, ha approvato un decreto legislativo di recepimento della direttiva UE 2021/2118, che attualmente è passato in parlamento e in cui c'è anche l'obbligo dell'assicurazione RC. Nel decreto si legge che la deroga all’obbligo di assicurazione vale solamente per "i mezzi non idonei all’uso in maniera stabile perché privi di parti essenziali".

RISCHIO STATICO E DI MOVIMENTO

Tra queste parti essenziali non figurano, per esempio, la batteria e le ruote. Vuol dire che affinché una moto sia esclusa dall'obbligo di avere l'assicurazione RC deve risultare strutturalmente e permanentemente inutilizzabile. Un'altra novità di questo decreto è la possibilità di attivare nuove forme assicurative, perché viene fatta una distinzione chiara tra il rischio statico, cioè quello legato allo stazionamento della moto, e il rischio di movimento, ovvero quello della circolazione su strada.

SOSPENSIONE DELL'ASSICURAZIONE

Nel decreto, inoltre, si parla anche di un'assicurazione RC della durata inferiore all'anno, per i veicoli utilizzati in modo stagionale. Una possibilità che oggi semplicemente non esiste perché la durata minima del contratto è sempre annuale. Attualmente, dunque, per chi non utilizza la moto di inverno e ha la possibilità di ricoverarla al chiuso, la soluzione migliore rimane quella di sospendere l'assicurazione RC (per un massimo di 10 mesi). Se invece la moto è parcheggiata per strada, la copertura assicurativa deve rimanere attiva.

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