Da ormai qualche stagione, Aprilia presenta la sua serie X: una versione limitata a pochi esemplari della sportiva RSV4. Le soluzioni adottate sono vicinissime alla RS-GP che corre nel mondiale MotoGP. L'ultima nata è arrivata nel 2024 con la RSV4 X ex3ma, una serie limitata a soli 30 esemplari che ha segnato un punto di svolta nella trasposizione delle tecnologie MotoGP su un modello destinato, seppur solo per uso pista, agli appassionati più esigenti. Basata sulla RSV4, la ex3ma è stata equipaggiata con un V4 di 1.099 cc capace di erogare 230 cv e 131 Nm di coppia massima, con un peso a secco di appena 165 Kg. La carenatura interamente in fibra di carbonio ha contribuito a esaltare un rapporto peso-potenza da prototipo. Il vero salto, però, è arrivato dal pacchetto aerodinamico: un cupolino completato da alette evolute e fondo scalinato capaci di generare cinque volte più deportanza e tre volte più carico laterale rispetto al precendete modello X Trenta, migliorando in maniera decisiva grip, stabilità e accelerazione. Venduta a circa 80.000 euro ha segnato un sold out dopo poche settimane.
Parallelamente, la casa veneta ha continuato a sperimentare in MotoGP, dove alcuni brevetti pubblicati hanno svelato le soluzioni ancora più estreme della RS-GP. Firmati da Marco De Luca, ex aerodinamico di Formula 1 oggi a capo del reparto tecnico, i documenti raccontano dello studio che punta a massimizzare l’effetto suolo e la stabilità in curva. Tra le innovazioni più interessanti spiccano le appendici alari integrate nel forcellone, vere e proprie estensioni verticali sopra la ruota posteriore. A differenza di quanto si potrebbe pensare, non servono a ridurre la resistenza aerodinamica, ma a generare downforce e una spinta laterale che, alle massime pieghe, aiutano la moto a stringere la traiettoria contrastando la forza centrifuga.
È insolito che una casa decida di brevettare soluzioni di questo tipo in ambito racing, dove la protezione è soprattutto commerciale e non limita eventuali imitazioni in MotoGP. Ciò lascia intuire la quasi scontata volontà di trasferire queste innovazioni anche su modelli destinati alla produzione, aprendo la strada a un futuro in cui le sportive stradali potranno beneficiare direttamente di tecnologie sviluppate per la massima competizione. Come accade ormai da anni per le grandi case "racing" nostrane (Aprilia certo ma anche Ducati con Panigale V4 e Panigale V4 R).
In questo scenario si inserisce l’attesa per la nuov Aprilia X (non si conosce il nome ufficiale), che verrà presentata in occasione del GP di Catalogna a Barcellona anticipata da un teaser che parla di una "nuova Xperience" come evidenziato da una decal sulle alette della RS-GP. La moto raccoglierà l’eredità della ex3ma, spingendo ulteriormente sulla ricerca aerodinamica e introducendo soluzioni derivate dai brevetti MotoGP. A Barcellona, il 7 settembre, verranno svelate nuove appendici e accorgimenti mirati a esaltare l’effetto suolo e a garantire una stabilità mai raggiunta prima su una moto destinata alla clientela.
Il percorso avviato con la serie X e proseguito con anche grazie ai brevetti della RS-GP trova così un ulteriore sviluppo nella futura LE veneta, che promette ancora una volta di coniugare l’esperienza accumulata in pista con un livello di raffinatezza tecnica capace di ridefinire il concetto stesso di moto ad alte prestazioni per i normali (e facoltosi) clienti. E, come già successo con l'ultima RSV4 "standard", facile immaginare il debutto nel prossimo futuro delle nuove soluzioni sulla la prossima generazione di sportive V4 e Twin.
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