Husqvarna, tornano gli Hej Days: dove e quando provare i modelli della gamma 2025 

Dal 15 marzo al 30 aprile i concessionari ufficiali della Casa svedese aprono le porte per scoprire i classici Vitpilen e Svartpilen e alcune novità

Pubblicato il 17 marzo 2025, 17:09

Se siete interessati a cambiare moto o vi affascinano semplicemente i modelli della Casa svedese, Husqvarna afferma che sono arrivati gli Hej Days. Un'occasione particolare in cui i Concessionari Ufficiali aprono le porte agli appassionati per testare con mano i modelli della gamma. Il periodo da segnare sul calendario va dal 15 marzo al 30 aprile.

I modelli a disposizione per i test ride

Durante gli Hej Days sarà possibile conoscere da vicino dai classici Vitpilen e Svartpilen, alla nuovissima Vitpilen 801. Ma saranno presenti anche modelli del segmento Crossover, come la Norden 901 nella versione base e la più equipaggiata Norden 901 Expedition.

Promozioni Husqvarna

Oltre alla possibilità di testare i modelli sopra citati, i concessionari ufficiali presenteranno anche diverse novità per i clienti Husqvarna: su una vasta selezione di modelli 2024 e 2025, infatti, è attiva una promozione che permette di acquistare i modelli della gamma Motocross, Enduro, Naked e Travel con vantaggi fino a 1.500 euro.
Ma non è l'unica promo in essere (per consultarle clicca qui).

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Wottan GT2 300, nuova promo: prezzo ridotto e bauletto incluso

Con la Promo Colore, il maxi scooter Model Year 2025 nella versione con livrea bianca, scende di 200 euro e include un bauletto da 30 litri

I prezzi della benzina restano alti ma il governo (al momento) non tocca le accise

Nonostante il petrolio in calo, benzina e diesel non scendono. Il Codacons chiede un intervento immediato per contenere i prezzi. Il Consiglio dei Ministri non ha preso alcun provvedimento. Il motivo è sempre il solito: mancano i soldi