Tutte le serie Ducati Superleggera: le Panigale più estreme di sempre!

Michele Lallai
Pubblicato il 25 marzo 2026, 09:37
Ducati si prepara ad aprire un nuovo capitolo della famiglia Superleggera, e sono passati già 12 anni dalla sua prima apparizione. Ora, questa sigla è diventata sinonimo di esercizio ingegneristico senza compromessi e di esclusività Made in Italy per chi ha il polso veloce e il portafoglio profondo. In attesa del nuovo arrivo, "ripassiamo" le tre edizioni precedenti, accomunate da un principio semplice e radicale: ridurre il peso oltre ogni logica industriale, spingendo contemporaneamente al limite prestazioni, materiali e soluzioni derivate dalla MotoGP. A fine articolo, potrete eleggere la vostra preferita.
Ducati 1199 Superleggera: la capostipite
La Ducati 1199 Superleggera del 2013 è il punto di partenza, presentata come qualcosa di più rispetto all'ennesima versione speciale della Panigale. Il suo bicilindrico Superquadro da 1.198 cc raggiunge i 200 CV, ma il dato che sorprende di più è il peso: 155 kg a secco, ottenuti attraverso un uso estremo di magnesio per telaio monoscocca e cerchi, titanio per bielle e bulloneria, fibra di carbonio per carenature e numerosi componenti strutturali.
Le sospensioni Öhlins sono specifiche, completamente regolabili, mentre l’impianto frenante Brembo utilizza componenti derivati dalle corse. L’elettronica introduce una gestione raffinata dei controlli, con ABS, traction control e engine brake control tarati su misura per l'uso estremo. È una moto che nasce già fuori scala rispetto alla produzione standard, e segna il primo vero tentativo Ducati di trasferire un approccio da prototipo su una moto omologata. Con queste caratteristiche, il nome "Superleggera" è più che guadagnato... ma è soltanto l'inizio.

Ducati 1299 Superleggera: l'evoluzione
Con la Ducati 1299 Superleggera del 2016 il progetto viene portato all'estremo, e ad oggi è riconosciuta ancora come la Ducati bicilindrica con omologazione stradale più esagerata di sempre. Il motore cresce fino a 1.285 cc e arriva a circa 215 CV, ma soprattutto viene portata avanti un’evoluzione ancora più spinta nell’utilizzo dei materiali compositi.
Il telaio monoscocca resta in alluminio, ma il forcellone monobraccio e i cerchi sono in fibra di carbonio, con un risparmio di peso significativo sulle masse non sospese. Il peso a secco non scende rispetto alla precedente, 156 kg, ma dato l'aumento della cavalleria migliora il rapporto peso/potenza, arrivando a valori tra i più elevati mai visti su una moto di serie.
L’elettronica, ovviamente, compie un salto netto con piattaforma inerziale a sei assi e un pacchetto completo di controlli dinamici evoluti, inclusi wheelie control e slide control. Le sospensioni Öhlins, completamente regolabili e specifiche per il modello, lavorano insieme a un impianto frenante Brembo ancora una volta evoluto con nuovi componenti racing. È, di fatto, il culmine tecnico della Ducati tradizionale, quella con due soli pistoni, prima del passaggio definitivo al V4.

Ducati Superleggera V4: la rivoluzione
Il cambio di paradigma arriva nel 2020 con la Ducati Superleggera V4, che segna il passaggio al Desmosedici Stradale da 998 cc. Qui il concetto Superleggera cambia scala e valori: non è più solo un discorso di alleggerimento, ma di integrazione totale di tecnologie MotoGP e il contenimento della potenza estrema all'interno dei limiti omologativi.
Il motore di questa serie sviluppa 224 CV in configurazione standard, che diventano 234 CV con kit pista dedicato. Il telaio “Front Frame”, il forcellone e i cerchi sono interamente in fibra di carbonio, una soluzione senza precedenti su una moto omologata. Il peso a secco sale ancora rispetto a prima ma è di appena 159 kg, contenendo il rapporto peso/potenza entro valori mai raggiunti da una moto stradale.
L’aerodinamica ovviamente mostra ali in carbonio capaci di generare carico verticale significativo alle alte velocità. Le sospensioni Öhlins pressurizzate, completamente regolabili, e l’impianto frenante Brembo Stylema R completano un pacchetto pronto-gara che integra una piattaforma elettronica evolutissima, con gestione inerziale a sei assi, controllo di trazione, slide, wheelie, launch control e gestione freno motore. È una moto che sposta definitivamente il concetto di serie limitata verso il più etereo concetto di "unicorno", un mezzo assolutamente fuori da ogni logica e standard.
Arriva la quarta
Tre modelli, tre fasi distinte che rappresentano il punto più avanzato della produzione Ducati nel momento in cui sono state realizzate. Ora arriviamo alla quarta versione dedicata al centenario di Ducati, e ci è difficile concepire quanto si possa andare ancora oltre quello che la nuova Panigale V4 offre. Insomma, il nome Superleggera torna a caricarsi di aspettative, e siamo pronti a farci stupire ancora una volta!
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


