Top5: le Cagiva 125 sportive che hanno fatto storia
Dopo Gilera e Honda non possiamo che passare al marchio dell'elefantino, che con le sue piccole sportive ha fatto sognare un paio di generazioni di 16enni con il carattere e la tecnica di alcuni intramontabili cult
Michele Lallai
Pubblicato il 22 giugno 2022, 12:17 (Aggiornato il 22 giugno 2022, 13:06)
Freccia C9

Per sostituire l'Aletta Oro serviva una rivoluzione tecnologica e prestazionale, fare il salto da una moto sportiva a una supersportiva in miniatura e l'occasione arrivò nel 1987 con la Freccia C9 (qui il nostro Rewind), che lasciò tutti di stucco per il suo stile particolare e le sue ottime prestazioni. Quel tale Massimo Tamburini che l'ha disegnata ha pensato a un mezzo estremamente aerodinamico e armonioso, con il grandissimo parafango anteriore a coprire la ruota e il profilo della carena "sigillata" che crea un'unica linea fino al posteriore, che a sua volta integra l'impianto di scarico con doppia uscita ai lati dello stop. Prestazioni? Niente da eccepire: 24 CV, 128 kg e 155 all'ora erano in linea con le concorrenti dell'epoca, così come la ciclistica, che poggiava su un inedito telaio in tubi quadri in acciaio, e che era chiaramente ispirata dalle competizioni garantendo un ottimo comportamento su strada.
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