La prima vera sportiva per tutti? Honda CBR600F: la media che inventò l’equilibrio

Antonio Vitillo
Pubblicato il 18 maggio 2026, 09:30 (Aggiornato il 18 maggio 2026, 07:53)
Correva l’anno 1986 mentre il mondo delle sportive di media cilindrata non aveva ancora definito la propria identità. C’erano moto veloci, certo, ma spesso nervose dal punto di vista dinamico. Oppure troppo condizionate dall’eredità delle naked da cui derivavano. Al Salone di Colonia, però, Honda, mostrò qualcosa che non solo definì un genere motociclistico, ne mise in equilibrio diversi.
La Honda CBR600F che in autunno venne svelata all’Intermot, segnò subito una rottura col passato. Carenatura integrale, linee morbide ma filanti, quattro cilindri in linea raffreddato a liquido, telaio compatto. Le prestazioni erano da sportiva vera, ma senza sacrificare il comfort e la facilità di guida. Ed era perciò versatile, adattabile a diversi impieghi. Forse la CBR 600 non ne aveva ancora contezza, ma stava proponendo una nuova categoria.

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