Le 750 che hanno fatto la storia della SBK: Yamaha e la stirpe Genesis
L'evoluzione delle sportive di media cilindrata tra gli anni '80 e '90, dalla FZ del 1985 alla YZF-R7 protagonista in SBK, la 750 di Iwata ha fatto storia nelle corse e sulla serie

William Toscani
Pubblicato il 20 aprile 2026, 12:32 (Aggiornato il 20 aprile 2026, 10:38)
Un tempo le 750 erano protagoniste nelle derivate di serie, oggi sparite dai listini delle sportive. Tra anni ’90 e primi 2000 erano molto diffuse e super apprezzate in pista. Il loro punto forte era l’equilibrio: più leggere e agili delle 1000, ma più potenti e stabili delle 600. In pratica un compromesso quasi perfetto tra potenza e maneggevolezza, che regalava una guida divertente e molto coinvolgente.
Tante le protagoniste dagli anni '80 in avanti. Su tutte la Honda RC30, la Suzuki GSX-R 750, la Kawasaki ZXR-750, le Ducati 851-888-916 che inseriamo in questa categoria in virtù del frazionamento a due cilindri che la rendeva idonea a correre in SBK. In ultimo, la protagonista della nostra storia, la Yamaha: con la serie FZ prima, ed FZR ed YZF poi, ha dato grande battaglia sul campo delle sportive di serie e da corsa. Tutte queste sportive Yamaha erano accomunate dal motore e dalla filosofia Genesis (che considera la moto come un organismo vivente, in continua evoluzione): un 4 cilindri - anche nella cubatura da 1000 cc - inclinato in avanti e caratterizzato dalla inedita testata a 5 valvole per cilindro. Soluzione abbandonata poi definitivamente nel 2007 quando venne introdotta la più convenzionale testata a 4 valvole sul motore 1000 della R1.
Allacciatevi il casco e... buona lettura!
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