25 anni di MV Agusta F4: nascita ed evoluzione di un mito

25 anni di MV Agusta F4: nascita ed evoluzione di un mito

Nel 1997 venne presentata ufficialmente la moto della rinascita sviluppata con tecnologia Ferrari e disegnata da Tamburini. In realtà la storia iniza molto prima di 25 anni fa, e non sappiamo quando finirà

Quando fu svelata nel 1997, lasciò tutti a bocca aperta. La F4 non era solo una bella moto, ma un'opera d'arte su ruote. La 750 Serie Oro mostrava tutta la sua preziosità con carbonio e dettagli dorati, mentre le quattro canne d'organo suonavano sotto il codino in una soluzione estetica che non si era mai vista prima. E il colore, rosso-grigio come le MV da gara dei tempi d'oro, fece innamorare subito tutti.

Il progetto - fallito - della Cagiva Ferrari

La sua storia in realtà è iniziata molti anni prima, quando ancora il marchio di Varese non era stato acquistato dal Gruppo Cagiva e Castiglioni aveva in mente di realizzare una moto stradale con tecnologia racing ripresa sia dalla 500 del Motomondiale che da una partnership davvero esclusiva con Ferrari, che sviluppò i primi prototipi del motore 4 cilindri in linea con valvole radiali in un progetto di nome F (come Ferrari) e 4 (come i cilindri).

Cagiva - Ferrari F4: un sogno tutto "Rosso" FOTO

Cagiva - Ferrari F4: un sogno tutto "Rosso" FOTO

Dall'unione di due marchi storici del motorismo italiano nacque un prototipo di moto con motore 4 cilindri in linea, destinato a diventare la più bella moto del mondo. E poi lo diventò: da qui nacque la MV Agusta F4

Guarda la gallery

Nel 1993 il muletto di questa moto - vestita da C594 da GP con i fari - girava per le strade attorno a Varese con i loghi Cagiva sulle carene, ma i test in pista condotti da Pierfrancesco Chili (allora uno dei piloti italiani più forti nelle gare per derivate di serie) non diedero buon esito: ""In basso non aveva niente, la coppia era tutta in alto e arrivava di colpo. L’inizio era sbagliato. La ciclistica non era male ma per metterla in crisi ci vuole un motore che spinga, e che prenda nel momento giusto". Il progetto non soddisfaceva completamente nè Castiglioni e nè la Ferrari, e la crisi finanziaria di Cagiva costrinse a mettere in cantina quel motore, in attesa di tempi migliori.

Quei tempi arrivarono qualche anno dopo con l'uscita di Cagiva dal Motomondiale e la ritrovata liquidità, che portò all'acquisizione del marchio MV Agusta e allo sviluppo di un progetto di rinascita del brand. La soluzione fu logica... finire di sviluppare il motore della F4 e fare una supersportiva MV. L'idea dietro tutto questo fu di Massimo Tamburini, il designer che poi si occupò di disegnare questa nuova moto.

Rewind: MV Agusta F4 Serie Oro, arte in movimento FOTO

Rewind: MV Agusta F4 Serie Oro, arte in movimento FOTO

Il sogno di tutti i tecnici è quello di poter progettare una moto senza subire condizionamenti di sorta. Gli uomini che affiancarono Massimo Tamburini alla CRC l'hanno potuto realizzare per la MV Agusta F4 Serie Oro. Partendo dal foglio bianco si sono scatenati alla ricerca di una perfezione che pare siano proprio riusciti a raggiungere. (di William Toscani)

Guarda la gallery

1 di 3

Avanti
  • Link copiato

Commenti

InMoto in abbonamento