Guzzi da corsa. Era il 2002 quando venne presentato il progetto di una moto, realizzata da un progetto in origine di Ghezzi & Brian, che lasciò in tanti a bocca a perta. La Moto Guzzi MGS-01 Corsa quando arrivò, poi, nel 2004, fu encomiabile connubio tra il tranquillo bicilindrico trasversale "Big Bore" (rivisto partendo dalla preparazione del mitico Dr. John) ed una ciclistica da corsa adornata da una semicarena da sportiva purosangue, caratterizzata dalla grossa presa d'aria posizionata sul frontale.

MOTO GUZZI MGS-01: BELLA FORTE

Era bella, poco da dire, tanto da riuscire a mettere insieme i gusti degli appassionati di moto supersportive con il palato esigente dei guzzisti della prima ora.
Il motore era un 1.225 cm3 di derivazione Centauro (abbinato a trasmissione a 6 marce V 11), con testata 8 valvole e doppio albero a cammes in testa ed accreditato di 122 CV a 8.000 giri/min per una coppia massima di 11,5 kgm a 6.400 giri/min. Il peso a vuoto era di 192 kg.

Non valori eclatanti, ma dopo l'opera di preparazione fatta per correre sul tracciato di Daytona nella BOT (Battle of Twins) raggiunse la ragguardevole soglia dei 165 CV. Con questa moto la Casa di Mandello sbancò alla Bike Week nella categoria riservata alle bicilindriche, aggiudicandosi 2 gare nel 2006 (e 2007 con motore 1400), e giungendo poi seconda nella "Sound of Thunder", categoria riservata alle SBK. Il pilota era Gianfranco Guareschi. Al periodo questa MGS-01 Corsa costava circa 20.000 euro e veniva venduta su richiesta. Ad una prima fase in cui si pensò ad una produzione sul larga scala di una versione omologata, seguì una piccola serie disponibile su ordinazione. Pochi furono gli esemplari venduti, per una moto che avrebbe meritato sorte (commerciale) decisamente migliore. 

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