Le enduro Beta RR X-PRO: una gamma più completa di così è impossibile

Andrea Toumaniantz
Pubblicato il 26 luglio 2026, 09:10 (Aggiornato il 26 luglio 2026, 07:24)
Le RR X-PRO rappresentano da sempre il perfetto equilibrio tra le facili XTrainer e le super specialistiche RR Race. La gamma è, come sempre, vastissima visto che comprende 4 scelte per le due tempi (125, 200, 250, 300) e altrettante per le 4 tempi (350, 390, 430, 480). Oltre alla grafica, le novità comuni a tutte vedono: nuova mascherina con faro full-led, manopole di mescola più morbida, cruna catena rinforzata e copertura pignone maggiormente protettiva. Sulle sospensioni ZF, la taratura è stata rivista e sul mono appare la nuova regolazione in compressione, che garantisce maggior separazione del freno idraulico tra alte e basse velocità.
Beta RR X-PRO, l'enduro intelligente

Le 2 tempi rinnovano alcuni particolari, mentre è la gamma 4 tempi a presentare le novità più interessanti, a partire dai motori, che adottano nuove valvole in titanio e un tendicate na totalmente meccanico in sostituzione di quello idraulico, per migliorare l’efficienza. Grandi le novità elettroniche: oltre ai due livelli di mappe motore e traction control, arriva no il quickshifter e il launch control, tutti pilotabili tramite il nuovo multi-switch, totalmente ridisegnato e affogato nel cuscinetto di protezione al centro del manubrio, ben conge gnato per essere funzionale, poco invasivo e sempre sotto gli occhi durante la guida. Su tutte, la sella, a 930 mm da terra, è comunque 2 cm più bassa che sulle RR Pro, scelta non sbagliata per facilitare la vita nei tratti più impegnativi. Bella, poi, la sensazione di tornare su delle 2 tempi a carburatore, che non fanno affatto rimpiangere l’iniezione delle avversarie sul mercato, anzi… Abbiamo sempre apprezzato la precisione di risposta al gas e la ottima taratura delle sospensioni, almeno per chi non guida ai ritmi dei pro. Ebbene, anche questi nuovi modelli 2T non si smentiscono. La nostra preferita è la 250, perfetta via di mezzo tra potenza e trattabilità. Chi scrive è un dichiarato amante delle enduro 2 tempi, ma questa volta la 350 4T ha lasciato il segno.
Beta Alp 4.0 e la Alp X: strada o off-road, l'importante è divertirsi
Facili e intuitive
La perfetta sincronia tra gas e frizione, nei tratti più lenti, ha minato la passione per il tiro pulito in sottocoppia dei 2T. Questo 350 si riesce a dosare benissimo anche sul viscido e nelle situazioni critiche; poi, quando si cerca spinta, questa arriva prontamente e dosata a puntino. Bello ed efficace anche lo shifter, che non avevo mai usato in enduro. Meno utile, quasi un gadget, il launch control, che in ottica enduro serve a ben poco, se non all’ultimo giorno di una Six Days.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
